Letta: “La vendita di Ast Terni al gruppo Arvedi è un passaggio cruciale per la siderurgia italiana. Il Pd vigilerà e si impegnerà ad ogni livello e nel Governo perché integrità del sito, livelli occupazionali e proiezione internazionale siano garantiti e considerati priorità“.
Così su Twitter il Segretario nazionale Enrico Letta.

 

Ascani: “Con la cessione di Ast da Tk al gruppo Arvedi, l’intera manifattura siderurgica italiana vive un passaggio strategico, che comporta un ulteriore importante impegno. Le priorita’ sono chiare e riguardano il mantenimento dell’integrita’ del sito ternano e di tutte le aziende dell’indotto, dei livelli occupazionali e della centralita’ delle produzioni sul mercato internazionale. Acciai Speciali Terni rappresenta un patrimonio indiscutibile e un’eccellenza di livello internazionale che non puo’ che essere consolidato e sviluppato, anche attraverso politiche industriali coerenti da parte dell’esecutivo“.

Così in una dichiarazione Anna Ascani, Sottosegretaria al Mise

 

Verini: “L’acquisizione di Acciai Speciali Terni da parte di Arvedi non è una notizia inaspettata. Alla comunità ternana e a quella umbra in generale preme che siano garantiti e mantenuti i livelli occupazionali, difesi e possibilmente aumentati i volumi produttivi e le quote di mercato vista la qualità del prodotto. Inoltre che sia anche l’occasione per coniugare la crescita con l’innovazione in campo ambientale. Il Governo su questi obiettivi non deve solo vigilare ma svolgere un ruolo attivo. Acciai speciali Terni non è una questione solo locale ma riguarda direttamente il futuro della siderurgia del nostro Paese”.
Così in una nota l’Onorevole Walter Verini.

 

Provenzano: “La vendita di AST è un passaggio cruciale per il futuro dell’acciaio italiano. Il PD è impegnato più che mai ad ogni livello perché i prossimi mesi, quelli decisivi per definire le questioni ancora indeterminate della vendita ad Arvedi, indichino una precisa direzione di marcia che non può che essere quella di una piena valorizzazione e crescita di una realtà che è già un’eccellenza e che può e deve consolidarsi sul piano dei livelli occupazionali, dei volumi di produzione e delle quote di mercato. Sarà fondamentale il ruolo attivo del Governo affinché si confermi la presenza centrale di AST nel piano generale dell’acciaio italiano.
Così in una nota il Vicesegretario, Giuseppe Provenzano.

 

“L’ufficialità della cessione di Ast al gruppo Arvedi apre opportunità interessanti per la manifattura siderurgica italiana che vanno sapute cogliere con la dovuta responsabilità e lungimiranza”: a sostenerlo sono il segretario regionale del Pd Tommaso Bori insieme a quello provinciale e comunale di Fabrizio Bellini e Pierluigi Spinelli.

“Se da un lato la prospettiva di possibili investimenti su Terni da parte della nuova proprietà rappresenta una premessa incoraggiante rispetto alle possibilità di sviluppo della presenza della Acciai speciali sul mercato internazionale – aggiungono -, ci sono, dall’altro, alcuni aspetti che richiedono attenzione, visione e una programmazione equilibrata. Quello che auspichiamo è, in primo luogo, un piano industriale efficace per la salvaguardia sia dell’integrità degli impianti e dell’indotto sia dell’occupazione del comparto. Quindi che il governo assuma pienamente un ruolo di accompagnamento e di garanzia attraverso il riconoscimento della centralità dell’acciaio nelle politiche industriali del Paese e una strategia coerente sulla siderurgia.

Per arrivare alla dovuta chiarezza sulla annunciata partecipazione di minoranza di Tk nell’assetto societario e sul ruolo della finanza pubblica tramite la Cassa depositi e prestiti e quello eventuale dei fondi di investimento. Il Partito democratico continuerà ad impegnarsi a tutti i livelli, politici e istituzionali, e in tutte le sedi, a partire dal Consiglio regionale aperto (messo in programma su richiesta delle minoranze) e dall’Agorà sulla siderurgia, per tenere alta l’attenzione su una fase strategica per il futuro di Terni, dell’Umbria e della siderurgia italiana ed europea”.