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“Fedez ha utilizzato il palco del primo maggio per denunciare un’ingiustizia: una legge di civiltà attesa ormai da quasi 30 anni è ostaggio del presidente della commissione Giustizia, il leghista Ostellari” così il deputato dem, Alessandro Zan, che ha dato il nome al provvedimento in tema di omofobia, in una intervista a Il Messaggero.

 

Commenta inoltre che “grazie all’impegno di artisti come Fedez nell’opinione pubblica c’è maggiore consapevolezza su un tema che fino a poco tempo fa non era così conosciuto”.

 

Zan riconosce all’artista il merito di un “ammorbidimento” da parte della Lega e continua “Le frasi che ha citato Fedez dei consiglieri leghisti, squarciando un velo di ipocrisia, sono la prova provata del fatto che dalla politica vengono mandati messaggi d’odio che poi hanno ricadute pesantissime sulla vita delle persone”.

 

Il deputato conclude dicendo che Salvini forse ha preso consapevolezza che “anche un certo elettorato della Lega non può accettare che ci siano certe discriminazioni”.

 

Intervista completa ad Alessandro Zan a cura di Barbara Acquaviti su Il Messaggero