Foto di Stefano Carofei / Imagoeconomica

«Questa legge elettorale era necessaria e una coalizione che faccia un buon risultato elettorale sarà in grado di governare in modo autonomo».
Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera, è stato il tessitore della legge che porta il suo nome e che regolerà le elezioni della prossima primavera. Incassato il risultato, si proietta di nuovo in avanti: «C`è ancora spazio per lo Ius Soli e per il biotestamento. Fiducia? Deciderà il governo, ma queste due leggi stanno molto a cuore al Pd».

 

Il Rosatellum da ieri è realtà. Orgoglioso di aver dato il nome a una legge elettorale?
«Sono molto soddisfatto che il Parlamento abbia saputo fare una legge elettorale dopo tanti anni di tentativi a vuoto. Ce n`era assolutamente bisogno. Ma è stato un lavoro di squadra, non amo personalizzare i risultati positivi».

 

Lei sostiene che la vera partita in vista delle elezioni comincia adesso perché la politica si rimodellerà intorno alla legge elettorale. In che modo?

«Si costruiranno tre blocchi: la destra che richiama paura e chiusure, i Cinquestelle con una politica populista e il centrosinistra con una politica riformista. Intorno a questa offerta si definirà un quadro meno frammentato dell`attuale, almeno nel nostro campo».

 

Anche nel centrodestra, dove la coalizione appare più a portata di mano…
«Continuo a chiedermi come concilieranno le posizioni sovraniste della Lega con quelle di Forza Italia. Ma sono problemi loro».

 

È fondata la critica che la governabilità sarà un miraggio? Oppure, come sostiene YouTrend sulla base delle scorse Europee, le larghe intese sono evitabili?
«Intanto, nessuna legge a turno unico può garantire a scatola chiusa la governabilità in un sistema con tre poli e due Camere che esprimono la fiducia al governo. Questa, a mio avviso, rappresenta un grande passo avanti perché crea
le condizioni politiche per formare coalizioni e quindi governare. Poi, decideranno i cittadini».

 

Ma lo sbocco non sarà per forza un`alleanza tra forze che hanno corso da concorrenti?
«No. Penso che una coalizione che farà un buon risultato – buono, non necessariamente ottimo – avrà i numeri per governare in maniera autonoma. Questo grazie all`impostazione che coniuga maggioritario, con i collegi uninominali, e proporzionale».

 

Non siete degli sprovveduti, ma l`entusiasmo di Lega e Forza Italia per il Rosatellum non vi è sembrato sospetto?
«No. Abbiamo scritto delle regole condivise. Mai nella storia repubblicana una legge elettorale è stata varata con un consenso così largo. E la soddisfazione comune di chi ha partecipato a questo processo mi fa piacere».

 

Non è alla soddisfazione per il centrodestra contribuisce la simulazione che assegna zero collegi al Pd in tutto il Nord? Da friulano, lei che ne pensa?
«Se leghisti e forzisti si sono entusiasmati per una simulazione anonima, buon per loro. Io sono convinto che il risultato sarà ben diverso. Il Pd anche al Nord guida Regioni e molte amministrazioni locali. È un partito con capacità aggregativa e saprà competere ad armi pari. Spero in un bel confronto sui programmi e non sugli slogan».

 

Il Pd sarà capace di aggregare anche Mdp? O è tutta ammuina da entrambe le parti?
«Lo ribadisco, da parte nostra nessun veto ma un invito a guardare avanti e costruire insieme. La nostra gente, gli elettori, ci chiedono responsabilità. Noi siamo per unire e progettare insieme».

 

Ala, come ha detto ieri Denis Verdini nell`aula di Palazzo Madama, fa parte della maggioranza?
«Io sono contento quando Ala vota i provvedimenti del governo. Le Unioni Civili sono state approvate anche grazie a loro. Spero che votino anche Ius Soli, biotestamento e legge di Bilancio».

 

Quindi i verdiniani fanno parte del perimetro dell`attuale maggioranza?
«Sostengono il governo quando condividono il merito dei provvedimenti. Un atteggiamento corretto».

 

Ci sarà davvero spazio per lo Ius Soli oppure dopo la sessione di Bilancio fmisce la legislatura?
«Secondo me c`è ancora spazio per lo Ius Soli e anche per il testamento biologico».

 

Addirittura. E metterete nuovamente la fiducia?
«Su questo aspetto deciderà il governo. Certo è che si tratta di due leggi che stanno molto a cuore al Pd».