Foto @Imagoeconomica

Il segretario del Pd, Enrico Letta, ieri sera era in partenza per la Sicilia, ultima tappa della campagna elettorale prima della manifestazione di oggi, alle 18 a piazza del Popolo a Roma. Una lunga maratona che, sostiene in una intervista al “Corriere della Sera”, lo ha visto combattere su due fronti: il primo per contrastare la destra, l’altro per opporsi all’opa ostile di Conte, Renzi e Calenda.

E’ preoccupato per le spinte nazionaliste che minano l’Europa, per le ambiguità sulla guerra in Ucraina che favoriscono Putin, per il rischio di arretramento sui diritti civili, sul lavoro ai giovani, sulle politiche per l’ambiente, per la spregiudicatezza con la quale è stato fatto cadere il governo di Mario Draghi.

 

Il segretario spiega cosa si aspetta da questo voto: “Uno scatto potente e fiero dell’Italia democratica, progressista ed europeista. Non c’è un destino già scritto, il Paese non si consegnerà a una destra estrema che vuole stravolgere la Costituzione con il presidenzialismo e che dà perfino ragione ai no vax. Girando l’Italia, ho sentito una voglia fortissima di solidarietà e una reazione ferma al rischio di uno scivolamento nel peggiore sovranismo populista”.

 

II primo, “il più solido motivo” per votare Pd “riguarda il futuro dei nostri giovani. Proponiamo una svolta sul lavoro, che fermi le fughe verso l’estero, che la faccia finita con finti stage non pagati. Noi proponiamo una detassazione totale per l’assunzione dei più giovani e aiuti per la prima casa. Sono convinto che dando la priorità assoluta ai giovani si parli anche ai genitori e ai nonni, preoccupati per il futuro dei loro figli e nipoti, che non hanno le opportunità che durante la vita hanno avuto loro”, ha concluso Letta.

 

“La nostra democrazia – conclude Letta – è forte e solida, e reggerà. Rimane il fatto che ieri è caduta l’ennesima maschera: vogliono stravolgere la Carta, anche da soli. E non ne fanno mistero. Glielo impediremo”.

 

“Far cadere il governo di unità nazionale, con tutto quello che abbiamo di fronte, è stata una scelta sciagurata. L’Italia ha assolutamente bisogno di Draghi e di tutte le migliori energie. Ripeto: il danno fatto al Paese è stato enorme“.