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Per i paesi fondatori dell’Ue siamo sorvegliati speciali?

Se si pone come presupposto di un rapporto diverso con l’Europa il fatto che si vuole cambiare il Pnrr, sostanzialmente sospenderne l’applicazione, con conseguenze sullo scudo anti spread della Bce, si creano le premesse per non rispettare gli impegni presi, persino quando sono a nostro vantaggio. In Europa serve cooperazione, per esempio sul tetto del prezzo del gas. Se da Scholz ci va Draghi o Letta, ci vanno persone che sanno di cosa parlano e rispettate dagli interlocutori, con una storia di serietà e affidabilità. Altri che si candidano a guidare il paese non danno certezze in questo senso. È un fatto oggettivo.

 

Alcuni alti dirigenti Pd dicono che dopo il 25 settembre dovrà riprendere il dialogo con le forze con cui non avete fatto gli accordi, anche M5s. Andrà così?

Quello che succede dopo il 25 settembre si vedrà dopo il 25 settembre.

 

Qualcuno nel Pd pensa al dopo?

No. È chiaro che se un giornalista fa dieci domande sul dopo, a un certo punto una risposta la dai. Ma tutti i massimi dirigenti sono impegnati a lavorare per il voto. E cosa accade dopo dipende dall’esito delle elezioni, e quindi è inutile, sbagliato, e soprattutto impossibile affrontare ora questa discussione.

 

“Siamo tutti impegnati, e uniti, dai massimi dirigenti ai presidenti di regione, ai sindaci, come si è visto a Monza. E lo saremo anche dopo. C’è chi cerca di descrivere il Pd come una comunità che litiga e invece in questi ultimi anni siamo stati compatti in tutte le decisioni che abbiamo assunto. E lo dico perché oggi il Pd è sottoposto a un tentativo di attacco nel suo disegno fondativo”.

 

Renzi, Calenda, Conte vi attaccano quotidianamente. Perché?

Perché hanno deciso di vincere le elezioni del 2027. Noi vogliamo vincere queste, nel 2022. Dicono esplicitamente di puntare al fallimento del Pd, c’è chi pensa di essere Emmanuel Macron e chi, dopo essere stato tutto e il contrario di tutto, ora fa Jean-Luc Mélenchon. Il Pd c’è e ci sarà anche nel 2027. Vede, io sono candidato in Sardegna: qui Italia viva appoggia una giunta di destra guidata da un sardo-leghista. Chi dice che destra e sinistra non esistono finisce a destra.

 

Voi avete fatto il Jobs act, che ora vi rimangiate.

 

Sono passati sette anni con in mezzo due crisi devastanti. Il mondo è cambiato. Non ne farei uno scontro ideologico, oggi è aumentata l’esigenza della protezione di chi si avvicina al mercato del lavoro e della stabilità del lavoro. Anche per la tutela delle pensioni, per chi avrà avuto lavori intermittenti proponiamo la pensione di garanzia.