Sintesi dell’intervista di Valentina Stella su Il Dubbio.

 

“L’abolizione delle Legge Severino cancellerebbe tutta la normativa in materia di incandidabilità, per cui anche i condannati per gravi reati con sentenza irrevocabile potrebbero candidarsi ed essere eletti. E non è accettabile” così Anna Rossomando, Responsabile Giustizia del PD, inizia la sua intervista a Il Dubbio.

La Vicepresidente del Senato continua: “Premettendo che nutro massimo rispetto per lo strumento referendario, tuttavia, entrando nel merito, se il quesito passasse abrogherebbe l’intero impianto della legge, con il rischio di gravi effetti distorsivi. Noi invece siamo favorevoli ad un bilancio sull’applicazione della legge, a dieci anni dalla sua approvazione. Dopo una seria discussione, si può trovare la strada per modificare quelle parti del decreto che anche noi riteniamo di dover modificare”.

Anna Rossomando spiega: “Con il quesito referendario si cancellerebbe tutta la normativa in materia di incandidabilità, per cui anche i condannati per gravi reati con sentenze irrevocabili potrebbero candidarsi ed essere eletti. E non è accettabile. Ma vorrei anche ricordare che la stessa Legge Severino prevede che con la riabilitazione l’incandidabilità venga meno” e chiude la sua intervista: “Bisogna distinguere tra le condanne ancora non definitive e quelle passate in giudicato: per quanto riguarda le prime, occorre anche in questo caso fare una attenta valutazione quando si tratta di reati di grave allarme sociale. La via parlamentare di modifica della legge è quella più seria, corretta ed efficace perché si concentra sui reali problemi sollevati dai sindaci. I tempi ci sono se c’è la volontà politica. Se davvero si vuole dare una risposta al problema e non fare strumentale campagna elettorale si può raggiungere lo scopo. D’altronde in meno di un anno abbiamo approvato le più complesse riforme del processo civile e penale”.

 

Intervista integrale su Il Dubbio.