“È una buona notizia la firma definitiva del contratto nazionale degli oltre 500.000 professionisti e operatori dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale. A questo risultato il PD ha contribuito in maniera determinante nei Governi Conte 2 e Draghi, non solo per la quantificazione delle risorse finanziarie ma  soprattutto per le importanti novità introdotte, con emendamenti e disegni di legge:
• Il rispristino dell’indennità infermieristica per valorizzare il precipuo apporto delle infermiere e degli infermieri nella promozione del diritto alla salute;
• L’istituzione di una specifica indennità che valorizza le altre professioni sanitarie e sociosanitarie nelle attività di tutela della salute;
• Il nuovo inquadramento degli assistenti sociali e degli OSS nel nuovo ruolo sociosanitario liberandoli dall’incongruo inquadramento nel ruolo tecnico;
• La previsione di incarichi professionali e gestionali per tutti i professionisti della salute e funzionari sia di base, che di media ed elevata professionalità in analogia con l’impianto ordinamentale dell’area dirigenziale della sanità, consentendo, così, la generalizzazione delle competenze avanzate.
Il Partito Democratico continuerà a lavorare per riformare l’ordinamento e la formazione delle professioni mediche, sanitarie e sociosanitarie perché siano messe in grado di rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni di salute derivanti dal mutato quadro epidemiologico e nosologico del Paese.
Ora è necessario avviare e concludere rapidamente anche il contratto della dirigenza medica e sanitaria”.
Così in una nota Sandra Zampa, responsabile Salute nella segreteria del Pd.