“Salutiamo con soddisfazione l’uscita delle graduatorie degli avvisi pubblici relativi ad asili nido e scuole dell’infanzia finanziati con le specifiche risorse del PNRR e del Ministero dell’Istruzione per più di 3 miliardi di Euro. Il più significativo investimento sul sistema di educazione ed istruzione 0-6, reso possibile in modo determinante proprio grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che hanno destinato una misura specifica. Un obiettivo centrato grazie all’azione del Governo Draghi e di tutte le forze che lo hanno sostenuto e che consentirà di finanziare 2.190 interventi, 333 per le scuole dell’infanzia, 1857 per gli asili nido e poli dell’infanzia per la fascia di età 0-6. Un obiettivo che non si sarebbe realizzato se al Governo ci fosse stata una forza politica, come Fratelli d’italia, che rispetto al PNRR ha assunto scelte ambigue rappresentate da voti di contrarietà e di astensione nel Parlamento nazionale e in Europa.
Come Partito Democratico vogliamo ringraziare il Ministero per questo importante investimento che, tra l’altro, vede anche superare la “clausola del 40%” di risorse a favore del Mezzogiorno: alle regioni del Sud per i nidi andrà, infatti, il 54,98% delle risorse stanziate. L’istruzione rappresenta uno dei pilastri del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, uno degli strumenti chiave per cambiare l’Italia, concentrandosi su obiettivi concreti ed importanti. Per il Partito Democratico la scuola rappresenta il cuore del programma per l’Italia e proprio gli investimenti per la piena attuazione del sistema integrato 0-6 e, in particolare, la progressiva gratuità dei nidi a favore dei redditi più bassi rappresentano i primi obiettivi che vogliamo attuare al governo del Paese. Contrastando i divari sociali e garantendo a ciascun bambino e a ciascuna bambina l’opportunità di costruire il proprio futuro e il proprio successo formativo contrastando futuri divari sociali e prevenendoli  con interventi alla radice”.

 

Lo affermano le esponenti democratiche Manuela Ghizzoni, responsabile Istruzione Università e Ricerca, e Irene Manzi, responsabile Scuola.