“Abbiamo fatto benissimo a ricominciare solo adesso, senza azzardare. Chi ha bruciato i tempi è tornato indietro, vedi Israele che ha ripristinato il lockdown”. Così la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, che sul Corriere della Sera invita a non abbassare la guardia sulle scuole e chiede ai ragazzi di scaricare l’app Immuni, per non farsi “beccare dal virus”.

“Dal punto di vista della salute non ci sono criticità. Le regole sono state comprese. Ora cominciamo subito a riflettere su cosa migliorare”.

Cosa si può fare?

“Tener conto da adesso in poi che la salute va considerata una variabile importante e deve determinare le scelte sulla scuola. Quanto è accaduto deve portarci a cambiare prospettiva”.

Invece finora la salute è rimasta fuori?

“Ero in Parlamento quando l’allora ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, avviò la discussione sul provvedimento che avrebbe aumentato il numero di alunni in classe fino a renderle pollaio”.

I ragazzi con disabilità sono sempre i più sofferenti.

“Devono avere molto, molto di più. É una pecca. E qui a maggior ragione il sistema salute va coinvolto”.

Ancora polemiche sulla misurazione della febbre a casa. Ora il 118 dice che va fatta a scuola.

“Se si immagina che lo Stato possa rispondere da solo a tutte le esigenze senza demandare operazioni semplici come la misurazione della febbre, allora non ce la potremo mai fare a contrastare l’epidemia. Questo gesto quotidiano oltretutto ricorda a genitori e figli che c’è un problema e tutti dobbiamo collaborare”, replica Zampa.

Durerà l’attenzione alle misure corrette?

“Questo è il pericolo, che con il passare dei giorni i buoni propositi si vadano perdendo. L’amore per la ripresa non deve esaurirsi come quello di certe coppie. Lunedì si è visto il meglio. I ragazzi sappiano che dai loro comportamenti dipenderà il successo. Conto molto, inoltre, sul ruolo dei referenti scolastici, figure previste dalle linee guida dell’Istituto superiore di sanità”.

“Il sistema funziona. A parte qualche scontato, locale contrattempo tutto è andato liscio. Entro fine ottobre tutti i nuovi banchi saranno al loro posto, 2 milioni e 44o mila”.

Avrebbe preferito un rientro compatto in tutta Italia?

“Penso che lo sforzo di considerare questo Paese come un unico pezzo farebbe bene a tutti. Dovremmo ripensare i rapporti di forza tra Stato e Regioni”.

Scenari?

“Noi sappiamo già che la trasmissione aumenterà e che ci saranno più casi, ma non così numerosi. Sarà una crescita contenuta”.

Cosa chiede ai ragazzi?

“Scaricate la app Immuni. Serve a non farsi beccare dal virus perché avverte subito se hai avuto contatti con un amico positivo. E studiate scienze, magari pensando di diventare scienziati”.