“In aula ho chiesto al presidente Fico di fare immediata chiarezza circa quanto riportato sui media nazionali in merito al fatto che la collega Cunial, avrebbe accompagnato in un carcere personale straniero per interrogare un detenuto italiano, violando ogni regola prevista in casi di tale genere. Un fatto che, se confermato sarebbe di eccezionale gravità.

Si apprende infatti dai media che lo scorso 19 gennaio del 2021, la collega Cunial avrebbe consentito l’accesso in un istituto carcerario, accompagnandoli personalmente, ad alcuni soggetti appartenenti ad una amministrazione di un paese straniero per interrogare un cittadino italiano senza avere ne le autorità ne le autorizzazioni necessarie a farlo. Di fatto non sarebbero state informate e quindi scavalcate la competente autorità giudiziaria e i nostri rappresentanti del ministero degli esteri. Chiedo quindi che si accerti il reale andamento dei fatti visto che le attività ispettive non sono un gioco. Il detenuto in questione non solo sarebbe accusato di spionaggio ma di aver favorito tramite strumenti tecnici di proprietà pubblica , l’elezione di Biden.

 

Al di là dell’enormità di questa accusa, ci sono profili che devono essere chiariti. Cosa è accaduto nel carcere di Salerno, visto che il Dap in merito alle visite ispettive ha un protocollo ferreo che è stato completamente ignorato? Come è possibile aver lasciato all’oscuro le autorità competenti? Sono elementi da chiarire visto il rilievo della vicenda e soprattutto appurare quali siano le motivazioni che hanno spinto la collega Cunial ad agire in tale maniera, da chi sia stata ispirata e quali connessioni internazionali vi siano”

 

Così in una nota Enrico Borghi, Responsabile politiche per la sicurezza nella Segreteria del Pd.