“Quello che è accaduto è gravissimo, la magistratura ricostruirà i fatti e la dinamica, ma resta il fatto che in circostanze piuttosto strane c’era un rappresentante delle istituzioni armato nelle condizioni di usare quell’arma”.  Vinicio Peluffo, segretario Pd della Lombardia in una intervista a Il Manifesto, parla della vicenda di Voghera, dove l’assessore alla sicurezza leghista Massimo Adriatici ha sparato a una persona, uccidendola, in circostanze ancora da chiarire.

Salvini e la Lega devono fermarsi davanti alla gravità di quanto accaduto e fare una riflessione sulle parole che hanno usato in questi anni.  In uno Stato di diritto il monopolio della forza è in mano allo Stato e chi può intervenire per reprimere i crimini sono la polizia e i carabinieri, non un privato cittadino armato, men che meno un rappresentante delle istituzioni come un assessore. Dopodiché se pensano di proporre dei provvedimenti per ampliare l’uso delle armi nel nostro paese troveranno sempre la nostra netta opposizione, perché non ha a che fare con la cultura giuridica italiana ed è una cosa inaccettabile che ci troverà sempre contrari”.

E conclude: “Credo che il presidente della regione Lombardia avrebbe dovuto far sentire la voce delle istituzioni e esprimere vicinanza alla famiglia della vittima e inquietudine per quanto accaduto. Invece nulla, ha perso ancora una volta un’occasione e l’ha fatto per la consueta subalternità che ha nei confronti della Lega e di Matteo Salvini”.

 

Intervista completa di Roberto Maggioni su Il Manifesto