Sandra Zampa
PAOLO GARGINI / Imagoeconomica

Sintesi dell’intervento di Sandra Zampa su Quotidiano Sanità 

 

“Come PD crediamo realmente che la difesa e il potenziamento del SSN pubblico, universale e solidaristico abbia come principale protagonista e risorsa su cui investire l’enorme capitale professionale ed umano delle centinaia e centinaia di migliaia di professionisti della salute, dei quali le infermiere e gli infermieri sono parte rilevante e strategicamente determinante. Siamo convinti che la tutela e la promozione salute non siano un costo bensì un investimento di cui la risorsa umana e professionale è la componente centrale”, Sandra Zampa, responsabile nazionale salute del PD, inzia così il suo intervento al Quotidiano Sanità online.

“Riteniamo che si debba  perfezionare ed arricchire il percorso riformatore, in particolare attraverso lo sviluppo delle specializzazioni e delle implementazioni di competenze, già previste dal contratto, ad iniziare dall’infermiere di famiglia/comunità e ad arrivare all’insieme dei campi di attività infermieristica e delle altre professioni sanitarie in grado di consentire uno sviluppo qualitativo e quantitativo di tali incarichi di elevata professionalità funzionale nello stesso modo al soddisfacimento dei bisogni di salute ed alla valorizzazione dei professionisti  adeguata nella retribuzione per le responsabilità che si assumono”.

Zampa continua con le proposte del PD: “Il PD ha proposto e anticipato in un suo disegno di legge ’attuale rinnovo contrattuale per gli infermieri e gli altri professionisti della salute, ha garantito loro le stesse modalità normate nel contratto della dirigenza sanitaria e cioè il sistema degli incarichi professionali. Inoltre anche per quanto riguarda la formazione universitaria, dovrebbe essere omogeneizzata alle altre professioni liberali, prevedendo dottorati di ricerca e scuole di specializzazione post laurea e non solo master di primo e secondo livello. Ne consegue che il PD ritiene che debba essere enormemente implementato il numero dei docenti universitari provenienti da queste professioni”

Sandra Zampa chiude: “Proponiamo “un patto del lavoro sanitario e sociosanitario” che getti le basi per creare quel general intellect attraverso cui rilanciare partecipazione e innovazione nelle pratiche sanitarie e sociosanitarie. Patto per il lavoro che potrebbe far svolgere al Ministero della Salute, finalmente, un ruolo realmente di indirizzo e programmazione nazionale sul mercato del lavoro nel SSN con la partecipazione, la condivisione e il protagonismo positivo dei professionisti e degli operatori della Salute e delle loro rappresentanze sindacali e professionali”.

Intervento integrale online su Quotidiano Sanità