Sono 250 i segretari di circolo Pd accreditati per l’assemblea in videoconferenza Facebook dei circoli con il segretario Nicola Zingaretti. Collegati sulla piattaforma social del partito altri 1.000 coordinatori di circolo. Dopo il saluto della presidente del PD, Valentina Cuppi, hanno preso la parola Stefano Vaccari, responsabile Organizzazione del PD, e Marco Furfaro, responsabile della Comunicazione e coordinatore dei Forum del Pd.

 

“Grazie a voi che in tutti i territori avete garantito in questi mesi difficili la presenza della politica, questo incontro ci rivela una grande forza e potenzialità” – ha esordito il segretario dem – “riprende una attività politica organizzata nostra nei territori e con la forza della rete ancora più incisiva in tutti i campi della vita sociale. Gli italiani – sottolinea – hanno dato una grande prova di maturità e responsabilità.

Se la curva pandemica ha rallentato e sta calando è perché l’indicazione data, molto severa, era quella giusta. Se c’è una lezione di questi 100 giorni è che le regole vanno seguite e fanno fare passi avanti a tutti“, ha aggiunto Zingaretti: “non è finita affatto la crisi sanitaria, siamo dentro una drammatica crisi produttiva del Paese e dell’Europa. Ed entrambe hanno aperto una drammatica crisi sociale come mai si era conosciuta nel dopoguerra.

Senza la forza della politica queste crisi potrebbero degenerare: non si tornerà  all’Italia e all’Europa pre covid e per fortuna non si tornerà a quell’Europa delle timidezze”.

Serve una grande politica, non quella che si fa gli sgambetti

Per Zingaretti  “non si sa ancora quale sarà l’approdo di queste crisi. Ecco qual è la situazione in questo momento e per questo il messaggio che dobbiamo lanciare dal primo giugno con la campagna per il tesseramento è che c’è bisogno della politica organizzata. Crescono solitudini, inquietudini, percezione di paura e disagio. Ora la grande sfida è fare incontrare questa condizione di disagio con risposte concrete e con un futuro che può essere migliore dal punto di vista delle prospettive. Serve una grande politica, non quella che si fa gli sgambetti. Dobbiamo impedire – ha spiegato – che dal disagio si passi al caos; occorre invece che dal disagio si passi ad opportunità nuove che dobbiamo costruire”.

Zingaretti ritiene che “la sfida sia far incontrare la paura nel futuro non con le ricette della destra, ma con risposte concrete e soprattutto con una prospettiva che possa essere migliore dal punto di vista dello sviluppo”.

Lockdown

“In questi 100 giorni di lockdown le ricette della destra nazionalista e populista si sono rivelate fragili ed inadeguate”, e quindi “combattiamo in Europa: altro che morte dell’Europa. Dobbiamo combattere perché l’Europa sia un grande attore globale. La battaglia in corso in queste ore con Paolo Gentiloni protagonista ha questo obiettivo. Questa è una grande battaglia che deve diventare popolare e lo diventerà. Il Recovery Fund, nel momento del bisogno, può rifondare le basi dell’Europa stessa”.

Il PD come una comunità

“Dopo la sconfitta drammatica del 2018 abbiamo rimesso il partito al centro. Il partito non è un leader, ma una comunità. Per questo servono i circoli, altro che partito leggero. Adesso serve una dimensione nuova. Non dobbiamo patire questa nuova dimensione digitale, facciamola diventare una opportunità”, ha aggiunto.

Circoli digitali

Tornando al ruolo del PD, il segretario dem afferma che “deve essere quella forza politica che si proietta nel futuro facendo convivere i circoli, la dimensione del territorio, con quella digitale. Ogni circolo convochi online delle assemblee sul futuro del quartiere. L’idea è quella dei territori come grandi collettori. Pensiamo in ogni circolo dei servizi digitali per i cittadini: non vergogniamoci dell’osare di stare vicino agli individui, a chi non ce la fa a fare la spesa”.

Non per l’io, ma per il noi

In chiusura di intervento Zingaretti ha annunciato lo slogan per la campagna di adesione al PD, “Non per l’io, ma per il noi“, che partirà il primo giugno.

In questo momento al Paese serve una grande forza nazionale utile all’Italia“, ha concluso.