Di RenioLinossi - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4462028

“Ricordare l’uccisione di Massimo D’Antona, giuslavorista e studioso di riconosciuto valore, assassinato da mano terrorista il 20 maggio del 1999, ci permette di rinnovare un monito per tutti noi affinché i valori del rispetto e del legittimo confronto democratico prevalgano sempre su qualsiasi forma di violenza politica, un messaggio da condividere costantemente con le giovani generazioni per tenere sempre in netta distinzione chi, con il proprio impegno, ha servito lo Stato e i cittadini e chi, con una propria delirante idea di lotta, ha saputo soltanto spezzare vite e provocare dolore”. Così Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, ricorda il giuslavorista ucciso 17 anni fa dalle Nuove Brigate Rosse. Come ogni anno, anche oggi ci sarà una commemorazione in Via Salaria, nel luogo dell’omicidio, cui parteciperanno la presidente della Camera Laura Boldrini, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio e il presidente emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.