La Commissione nazionale per il Congresso, riunitasi in seduta permanente in data 18 e 19 aprile 2017,
– visto il ricorso presentato da Domenico De Santis, avverso la esclusione delle liste di candidati all’Assemblea nazionale, collegate al candidato Michele Emiliano, nelle regioni Lombardia e Liguria
premesso che:
– Il ricorrente richiama l’art. 9 dello Statuto del PD e, in tal modo, fonda il suo ricorso sull’equiparazione tra la modalità di selezione dei candidati a Segretario nazionale, riservata agli iscritti, e la successiva modalità di elezione dei componenti dell’Assemblea nazionale, riservata alle cittadine e ai cittadini iscritti all’Albo degli elettori del PD;
considerato che:
  • le modalità di elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale sono disciplinate dall’art. 9 dello Statuto del PD. Tale articolo prevede che il procedimento elettorale è diviso in due fasi distinte. Nella prima fase, riservata ai soli iscritti al PD, si vota il candidato Segretario ed è previsto che i primi tre candidati, che ottengano più voti a livello nazionale, accedono alla seconda fase. La seconda fase, invece, prevede che tutte le cittadine ed i cittadini iscritti all’Albo degli elettori del PD eleggono, su base regionale, 1.000 componenti l’Assemblea nazionale, i quali devono essere candidati in liste obbligatoriamente collegate ad uno dei candidati alla Segreteria nazionale ammessi alla seconda fase;
  • è evidente, dalla lettura del comma 7 dell’art. 9, che nei Collegi nei quali le liste di candidati all’Assemblea nazionale non sono presentate o non sono ammesse, non è possibile che sulla scheda appaia il nome del candidato Segretario al quale quelle stesse liste, se presenti, sarebbero state collegate, in quanto si indurrebbe l’elettore ad esprimere un voto nullo. Allo stesso modo, non è possibile presentare liste di candidati all’Assemblea nazionale che non siano collegate ad alcun candidato alla Segreteria nazionale;
  • l’ultimo capoverso del comma 7 dell’art. 9 citato, inoltre, rinvia espressamente ogni altro aspetto relativo al Congresso e, specificatamente, alle modalità di presentazione delle candidature a Segretario e delle liste di candidati all’Assemblea nazionale, ad un Regolamento che, ai sensi del comma 1 dello stesso articolo, deve essere approvato dalla Direzione nazionale;
  • il regolamento suddetto prevede, nel caso di specie , come condizione di ammissibilità delle liste di candidati all’Assemblea nazionale: 1) il c ollegamento con un candidato alla Segreteria nazionale ammesso alla seconda fase; 2) la sottoscrizione della lista da parte di almeno 50 iscritti al PD, residenti nella Regione i n cui sono ricompresi i Collegi in cui le liste sono presentate. Queste condizioni non sono state t utte assolte dalla lista collegata al candidato Michele Emiliano nelle regioni Lombardia e Liguria;
  • il Regolamento è stato licenziato dalla Commissione nazionale per il Congresso all’unanimità e proposto al voto della Direzione na zionale, che lo ha approvato con la maggioranza prevista dallo Statuto del PD;
  • infine, il Regolamento, è stato espressamente e vol ontariamente accettato da tutti i candidati alla Segreteria nazionale, all’atto dell’ accettazione e della presentazione della candidatura.
Tutto quanto premesso e per le ragioni esposte
delibera
il rigetto del ricorso.

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