4 Pilastri su cui poggiare l’Italia di domani

1. Crescita e ambiente, per coniugare la questione ambientale e la questione sociale
2. Lavoro
3. Conoscenza
4. Comunità

5 obiettivi e misure oggi per l’Italia di domani

1. Una rivoluzione verde per tornare a crescere.
L’Italia deve essere all’avanguardia nell’utilizzo e nella concretizzazione del Green New Deal Europeo. Per questo lanciamo una vera e propria rivoluzione verde e un grande piano di opere strategiche per l’Italia:

➔ Piano strategico di prevenzione antisismica: scuole ed edifici pubblici, edilizia privata, patrimonio storico religioso, infrastrutture

➔ Decarbonizzazione dell’Ilva e Progetto Taranto città verde d’Europa
➔ Apertura di migliaia di cantieri per l’efficientamento energetico di tutti gli edifici pubblici
➔ Piano contro il dissesto idrogeologico
➔ Riduzione delle emissioni oltre gli obiettivi di Parigi
➔ alta velocità Salerno Reggio Calabria
➔ Legge sul consumo del suolo
➔ Piano straordinario di formazione per l’occupazione su green economy e digitalizzazione
➔ Carbon border tax
➔ Fisco green oriented
➔ Formazione alla transizione produttiva sostenibile

 

2. Dall’Italia della burocrazia all’Italia semplice, per i cittadini e per le imprese.

➔ Piano di 500 mila nuove assunzioni per rendere la pubblica amministrazione più giovane,
efficiente ed amica
➔ Politiche industrali e rilancio industria 4.0
➔ Tempi certi nel rapporto con lo Stato per chi investe
➔ Semplificazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione
➔ velocizzazione e semplificazione dei processi autorizzativi, applicando il silenzio assenso tra amministrazioni e anche verso terzi quando non sono toccati obiettivi sensibili (abuso edilizio, vincoli paesaggistici, normativa antimafia)
➔ Piano per garantire accesso al digitale e al 5G a tutto il Paese, nonché per la protezione e la sicurezza dei dati degli italiani
➔ Serve un grande attore di livello mondiale nel campo dell’information tecnology
➔ Prevedere la possibilità di dissesto organizzativo per gli enti incapaci di decidere

 

3. Un Equity Act per ridurre le distanze sociali e territoriali.

In un Paese in cui le disuguaglianze crescono, nonostante le grandi opportunità offerte dalla tecnologia, abbiamo il dovere di mettere in campo una strategia per combattere la povertà e la precarietà, per diminuire le distanze e le disuguaglianze sociali.
Per questo proponiamo un “equity act, un piano per ridurre le distanze” che si occupi di tutelare le persone che lavorano in un mondo che cambia, di sanare le disparità di genere, di aumentare gli stipendi dei lavoratori, di riequilibrare il fisco dal punto di vista della progressività

➔ Un nuovo statuto dei lavoratori e delle lavoratrici
➔ Parità salariale uomo/donna
➔ Equo compenso
➔ Politiche di sicurezza urbana
➔ Assegno unico per le famiglie
➔ Finanziamento dei centri antiviolenza e rispetto Convenzione Istanbul
➔ Piano per la sicurezza e le morti sul lavoro
➔ Formazione continua
➔ Nuove regole per la contrattazione
➔ Estensione dei contratti di solidarietà espansiva e riduzione dell’orario
➔ Abbassare la pressione sulla terza aliquota IRPEF (ceti medi)
➔ Lieve incremento sulle aliquote più alte, senza avventurarsi in “patrimoniali”
➔ Combinare riduzione del cuneo fiscale con spalmatura degli 80 euro su una fascia di reddito più ampia (fino a 35.000 invece che 26.000).
➔ Rafforzare le azioni di contrasto all’evasione e l‘uso della moneta elettronica

Le parole chiave sono progressività, riduzione delle tasse sul lavoro, semplificazione, lotta all’evasione.

 

4. Portare in 5 anni la spesa per la conoscenza ai livelli OCSE, con un incremento annuo di 4 miliardi, per fare dell’Italia una società che ha a cuore i propri figli.

L’Italia è tra i Paesi in Europa che spendono meno in conoscenza, ha numeri altissimi sull’abbandono scolastico e bassissimi per laureati, i nostri insegnanti vengono pagati poco.
Vogliamo costruire un piano straordinario di investimento per la conoscenza, estendere l’obbligo scolastico e adeguare degli stipendi alla media europea
➔ Formazione degli insegnanti e dei dirigenti e adeguamento degli stipendi alla media europea
➔ Estensione dell’obbligo formativo da 3 a 18 anni
➔ Scuole aperte nel pomeriggio
➔ Concorso per 10.000 nuovi ricercatori
➔ Raddoppiare gli istituti tecnici
➔ Estensione della “no-tax area” integrale per famiglie con redditi medio-bassi: esenzione dal pagamento delle tasse di immatricolazione e iscrizione ai corsi universitari per famiglie con reddito Isee fino a 30mila euro.
➔ Libri scolastici gratuiti
➔ Lotta alla dispersione e al divario territoriale
➔ Investimenti in strutture materiali e digitali

 

5. Un piano per la sanità, la cura e l’assistenza, per non lasciare soli i più deboli.

➔ Aumento di 100 euro l’anno, per 3 anni, dell’indennità di accompagnamento
➔ Istituzione della figura dell’infermiere di comunità e condominio per l’assistenza domiciliare ai malati
➔ Legge per la non autosufficienza
➔ Riforma strutturale della non autosufficienza e della socio assistenza
➔ Gratuità delle cure odontoiatriche per famiglie con reddito Isee fino a 30 mila
➔ Eliminazioni liste d’attesa