Percorso per il Congresso Costituente per il nuovo PD

 

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Oggi il Partito Democratico inizia una nuova stagione. Non un Congresso come tutti gli altri, ma un Congresso costituente, dove non chiediamo un’adesione a scatola chiusa a un partito, ma a un processo aperto, partecipato e trasparente per arrivare a un nuovo PD.

Questo percorso parte oggi con la lettera-appello del Segretario Letta, rivolta
a tutti coloro che si identificano nei valori del centrosinistra. Una chiamata a tutti gli iscritti PD, agli iscritti ad altri partiti, movimenti e associazioni che vogliono contribuire al rinnovamento del PD.

Tra pochi giorni, gli aderenti al percorso costituente potranno esprimersi – collettivamente e/o individualmente – sulle questioni costituenti del nuovo PD: la sua ragion d’essere, la sua organizzazione, la sua offerta politica, il modo e i contenuti del suo fare opposizione a questo Governo.

Sarà possibile farlo attraverso un documento “Bussola”, i cui risultati saranno la base del Manifesto dei valori e dei princìpi del nuovo PD, che sarà elaborato e proposto da un Comitato Costituente Nazionale composto da personalità, iscritte e non iscritte al PD.

Saranno così i partecipanti, attraverso le loro indicazioni, a porre le basi valoriali e politiche su cui si confronteranno i candidati alla Segreteria Nazionale.

Una volta approvato il Manifesto dei valori e dei princìpi, infatti, verranno presentate le candidature alla guida del PD, con le relative piattaforme politico-programmatiche.

A questo punto, se vorranno, i partecipanti alla fase costituente potranno iscriversi al nuovo PD (fatto salvo il versamento della quota di iscrizione) e votare per selezionare i due candidati o le due candidate – con le rispettive piattaforme – che si confronteranno alle primarie aperte.

 

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Una costituente per la sinistra di governo

Sintesi della lettera-appello di Enrico Letta a la Repubblica

 

Oggi si apre il percorso congressuale costituente che porterà alla nascita del nuovo PD e alla scelta della leadership che lo guiderà in questo tempo di opposizione e di costruzione di un’alternativa alla destra.

 

Un percorso che parte con un appello all’adesione, aperto a tutti coloro che vogliono essere protagonisti con noi di questa svolta. Abbiamo deciso di cambiare le nostre regole interne per rendere possibile a tutti gli aderenti di esserne parte attiva, sia per candidarsi a far parte degli organismi dirigenti sia per essere eletti. Non è una proposta a scatola chiusa. È un passaggio della vita politica italiana al quale tutti possono partecipare attivamente e pienamente. L’appello infatti è rivolto non solo a quanti sono già iscritti e militanti del PD, ma a tutti quelli che nelle prossime settimane vogliono aderire al percorso costituente.

Abbiamo, tutti insieme, deciso di andare nella direzione di un processo aperto e portatore di una forte discontinuità. Lo abbiamo fatto perché la sfida che abbiamo davanti tutto impone tranne che di accontentarsi dell’ennesimo ricambio al vertice, il decimo in quindici anni di vita.

Questo lavoro parte oggi con la prima fase, quella della chiamata e della consultazione, nella quale la partecipazione attiva di chi aderirà sarà resa possibile ed effettiva. Come? Sulla base di una “Bussola”, che verrà lanciata in settimana e conterrà i nodi politici essenziali che riguardano il nostro futuro, verrà aperto un grande dibattito tra tutti i circoli, i movimenti e gli aderenti al percorso. I risultati di questa consultazione saranno parte essenziale della costruzione del nuovo PD: costituiranno infatti il fondamento per la riscrittura del Manifesto dei Valori e dei Principi del partito e la base su cui chiederemo ai candidati e alle candidate alla Segreteria di esprimersi nella campagna congressuale e nelle Primarie aperte che completeranno il percorso.
Un Comitato Costituente nazionale e dei Comitati territoriali aiuteranno a rendere questo percorso davvero aperto e inclusivo.

L’opposizione è quindi il primo terreno su cui si misura la costruzione del nuovo PD. Ma perché questo percorso sia efficace, aperto e serio sono necessari tempi minimi nei quali realizzare un confronto effettivo e siano garantiti i diritti di partecipazione di tutti. Allo stesso tempo, la necessità di tenere il tutto dentro tempi compatibili con la fase politica che stiamo vivendo è una priorità assoluta, per me e per il Partito Democratico. Per questa ragione più la fase della chiamata e della discussione saranno efficaci più si potranno anche contrarre i tempi della fase del confronto tra i candidati, in modo da poter anticipare la data attualmente fissata dalla Direzione nazionale del PD per il 12 marzo.

Abbiamo una grande missione da svolgere: dimostrare la forza, oggi nel 2022, dell’originalità dell’idea del Partito Democratico. In una scena occupata da partiti personali, che ormai partiti non sono più, noi con orgoglio rilanciamo l’idea del partito-comunità, dell’impresa collettiva.

Non ci arrendiamo alle scorciatoie di questo tempo. Non ci rassegniamo a una politica ridotta a immagine e vacuità, spesso senza decoro, vergogna, decenza.

Sarà vincente, questa scelta, solo se sapremo essere comunità e tornare realmente popolari. Vivere pienamente questo percorso vuol dire porre le base per riaffermare la forza dei valori democratici e dei progressisti, battere nel Paese e nelle istituzioni la destra estrema e riportare al governo dell’Italia i nostri ideali, che costituiscono la matrice più autentica e profonda della democrazia della Repubblica.

 

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L’Odg approvato dalla Direzione

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