“Permangono e si addensano segnali negativi sull’economia, la crisi della crescita, la crisi della natalità, il Coronavirus e la prevedibile crisi dell’export e dei consumi. Questo deve portare tutti a fare quel salto in avanti guardando al destino delle persone e che ora deve diventare l’agenda da concretizzare subito. Per questo, in queste ore, sono aperti i tavoli di lavoro. Oggi presentiamo questo piano, figlio del confronto fra le delegazioni del governo e del partito: chiediamo un piano per lo sviluppo e il lavoro, da concordare e sottoscrivere con obiettivi concreti”. Lo ha detto il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti nella conferenza stampa al Nazareno, in cui ha presentato il Piano per l’Italia. Con lui il vicesegretario Andrea Orlando, la vicepresidente del partito Debora Serracchiani, il capogruppo al Senato Andrea Marcucci e il capogruppo alla Camera Graziano Delrio e Chiara Braga deputata e componente della segreteria nazionale.

 

“Vogliamo portare la maggioranza ora a fare un salto in avanti guardando al destino delle persone. Un impegno a cui ci ha sollecitato il premier a dicembre e che ora deve diventare agenda da concretizzare subito, mettendo nel cuore della verifica di governo: lavoro, crescita, sviluppo qualità urbana“, ha detto ancora Zingaretti.

Piano per l’Italia

“Porteremo il nostro Piano per l’Italia, una visione di provvedimenti che chediamo alla maggioranza di discutere e inserire in questa stagione nuova che dobbiamo aprire – ha aggiunto Zingaretti , indicando: “cinque grandi obiettivi strategici:

  • scuola,
  • nuova economia basata  sulla green economy,
  • lotta alla burocrazia,
  • lotta alle diseguaglianze,
  •  salute e scienza“.

Dal 27al 29 febbraio una grande consultazione con gazebo in tutta l’Italia

Il segretario dem ha poi anticipato che: “dal 27 al 29 febbraio nei gazebo apriremo una grande consultazione con gli italiani e chiederemo loro di indicare le priorità tra queste proposte, saremo nei quartieri, nei mercati per parlare alle persone dei problemi degli italiani“.

“Nelle piazze ci saranno anche ministri e membri governo in piazza a spiegare tutto questo. Daremo il nostro contributo nel governo e nel Paese per costruire le risposte migliori – ha aggiunto -. Oltre alla consultazione nei territori apriremo delle grandi conferenze sui pilastri del nuovo modello di sviluppo: digitale, Nuova Europa, green economy“.

 

Sulle tensioni che attraversano il governo, il segretario del Pd ha affermato di non avere: “elementi per dire che siamo in presenza o alla vigilia di una crisi, che nessuno ha dichiarato. Conte ha richiamato tutti alle proprie responsabilità, è giusto porre domande come quelle che il premier oggi ha posto, non per distruggere ma per risolvere i problemi”, ha aggiunto. “Noi vogliamo rendere chiaro cosa vogliamo fare per gli italiani, questo è il nostro metodo.  E’ evidente – ha concluso Zingaretti – che questo governo coincide con la fine della legislatura ma non credo siamo in questa situazione” .