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“Quello di Coco e Tibollo è un altro atto di responsabilità e di rispetto verso le istituzioni e la comunità italiana di Toronto che riconosciamo e apprezziamo”.
Con queste parole il Coordinamento dei segretari del PD Canada, sottolinea e apprezza in una nota stampa la notizia delle dimissioni di Vittorio Coco e Francesca Tibollo da consiglieri del Comites.

“Come più volte denunciato anche dal PD – continua la nota stampa – il Comites di Toronto si trascina in una condizione di forti contrasti e, peggio ancora, di irresponsabile delegittimazione, le cui responsabilità sono riconducibili esclusivamente a pochissime singole persone”.

“Per questo motivo – è riportato nella nota del PD – abbiamo accolto con rispetto e apprezzamento le dimissioni di Coco e Tibollo, che portano a sei il numero dei consiglieri dimessisi, cioè al 50% del totale”.

“A questo punto ci chiediamo ancora – aggiungono dal Coordinamento del PD Canada – come ce lo chiedevamo già dopo le due denunce alla Procura della Repubblica di Roma a proposito della raccolta firme con autentica apparentemente irregolare, che senso ha la pervicacia con la quale pochissimi consiglieri, eletti con pochissimi voti di preferenza, continuano a voler rimanere al proprio posto”.
“Il 24 luglio scorso – ricorda la nota del PD – il Corriere canadese, in un efficace articolo, ha mostrato, da parte sua, con dati, grafici e considerazioni molto condivisibili, come questo Comites, oltre a essere delegittimato, sia ancor di più non rappresentativo della comunità dopo le numerose dimissioni dei suoi componenti più autorevoli e votati. E con l’articolo di oggi aggiunge elementi a questa realtà ormai consolidata”.

“Anche per questi motivi – conclude la nota del PD – ribadiamo stima e apprezzamento a tutti i consiglieri dimessi e ci appelliamo a quelli più responsabili che sono rimasti (a iniziare da quelli subentrati, Masucci e Misuraca) affinché usino la loro responsabilità per restituire credibilità piena alle istituzioni italiane, rassegnando subito le dimissioni e restituendo ai cittadini di Toronto la possibilità di riavere un Comites pienamente legittimo e rappresentativo. Lo facciano per il buon nome e la credibilità del Comites, della comunità, dell’Italia”.