Eugenio Marino

“Forza Italia ricomincia a farsi sentire all’estero con un forte vuoto di contenuti e di memoria”.

È quanto afferma Eugenio Marino, Responsabile Partito Democratico per gli italiani nel mondo, in risposta alle dichiarazioni pubbliche della neo parlamentare di Forza Italia, Fucsia Nissoli, e del suo capogruppo Renato Brunetta, che ha attaccato il PD e l’on. Marco Fedi, rei di dire “una dietro l’altra una serie assurda di bugie e falsità”.

“Brunetta ricorda le azioni del Governo Berlusconi e la legge sul voto per corrispondenza – afferma Marino – che permetterebbe ai parlamentari eletti all’estero di sedere in Parlamento, ma sorprendentemente dimentica che quella è una legge attuativa e che i parlamentari eletti all’estero ci sono grazie alla riforma costituzionale voluta e varata durante i governi de l’Ulivo dal 1996 al 2000, quando Berlusconi era all’opposizione”.

“Brunetta poi aggiunge – prosegue il dirigente PD – che la riforma costituzionale voluta da Renzi avrebbe intaccato la conquista della Circoscrizione estero (tra l’altro cosa falsa), ma dimentica ancora che l’on. Nissoli non solo l’ha votata in Parlamento, ma si è spesa tra gli italiani all’estero perché votassero Sì al referendum: cosa che è puntualmente avvenuta a stragrande maggioranza”.

“Dal canto suo l’on. Nissoli – prosegue ancora Marino – aveva sostenuto su La Voce di New York (dando inizio a questo dibattito sulla stampa), che Berlusconi avrebbe tolto l’IMU sulla prima casa degli italiani all’estero e, ancora una volta, l’on. Brunetta dimentica di dire con quale atto parlamentare o di governo sia avvenuto (ce lo dica per piacere), poiché l’unico atto di Berlusconi in materia, come sostiene Fedi, ha abolito l’ICI a tutti gli italiani e ha considerato gli italiani all’estero come proprietari di seconda casa, aumentando notevolmente l’ICI rispetto a quanto aveva fatto per loro Prodi”.

“Infine, la cosa più sorprendente di Brunetta – conclude Marino – riguarda la citazione di Tremaglia, del quale il capogruppo FI dimentica di dire che nel 2010 aveva lasciato il PDL/Forza Italia e non aveva votato la fiducia del 29 settembre 2010 al Governo Berlusconi proprio in nome degli italiani all’estero, che secondo lui il Governo Berlusconi ‘ha ignorato e continua a ignorare’, come si può ascoltare in questo toccante intervento, di cui a suo tempo mi complimentai pubblicamente riconoscendogli coerenza: https://www.youtube.com/watch?v=6-t05oReEZY”.