Foto - Susanna Loi

Il 28 luglio il Premier Matteo Renzi ha chiuso i lavori della XI Conferenza degli Ambasciatori italiani. Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio ha chiesto ai diplomatici di farsi  ambasciatori dell’identità italiana in modo che: “con il vostro lavoro si possa tornare a guardare all’Italia come ad luogo di bellezza e civiltà di cui il mondo ha bisogno”.

Renzi esprime un giudizio  positivo sulla qualità della  ‘squadra’ ed aggiunge che se: “Non siamo sicuramente il primo corpo diplomatico come numero,  lo siamo come qualità”,  una diplomazia chiamata a “rappresentare i nostri valori e la nostra cultura nel mondo”.

Per il Presidente del Consiglio il ruolo degli ambasciatori deve cambiare: “Non siete dei direttori commerciali del Paese, come qualcuno vi ha detto in passato. L’ambasciatore non è un direttore marketing, ma rappresenta un patrimonio di valori culturali e anche spirituali e di responsabilità superiore a quello di altri”.

“L’Italia ha una sua forza straordinaria che è molto più efficace di quello che ci raccontiamo: ha una capacità di attrazione nel mondo che il piagnisteo costante cui la politica italiana ci ha abituato tende a mettere in secondo piano”  ha concluso Renzi “ il Paese ha bisogno della vostra preparazione e della tenacia per avere questo futuro straordinario”.

 

In allegato la lettera aperta di Gianni Farina, deputato Pd alla Camera, membro della Commissione Esteri e comunitari agli ambasciatori