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“Sono soddisfatta per aver contribuito, da relatrice, a portare ad una fase avanzata e spero risolutiva la proposta di legge per l’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo, che si avvia ora ad affrontare la sede legislativa”. Così Angela Schirò, deputata del Partito Democratico.

“La mia proposta di individuare nella data del 27 ottobre, giorno della promulgazione della legge dell’AIRE nel 1988, è stata approvata ed in questa maniera si supera lo scoglio più difficile, dal momento che sul tavolo vi erano 4 proposte tra loro diverse.

Questa data, inoltre, è quella che meglio si inserisce nel gioco delle stagioni dei due emisferi e, nello stesso tempo, è quella più propizia ad alimentare il lavoro di ricerca e di studio da sviluppare nella scuola italiana, la frontiera più importante di dialogo con le nuove generazioni.

Ho apprezzato, inoltre, che la Commissione abbia accettato di conservare il riferimento al quadro multiculturale nel quale si è sviluppata l’esperienza dei nostri connazionali all’estero, perché esso rappresenta un orizzonte imprescindibile nei tempi che attraversiamo. Sono state apportati, inoltre, miglioramenti formali al testo base della collega La Marca che tuttavia ha conservato l’impianto e il profilo etico e concettuale che lo caratterizzavano.

I pareri che ho espresso sui singoli emendamenti sono passati con il voto contrario di Lega e F.I.. Sinceramente me ne dolgo, perché su una proposta di questo tipo avremmo dovuto fare uno sforzo per lanciare un messaggio di unità e di collaborazione. Mi auguro che nell’iter successivo della legge questo spirito unitario possa essere recuperato.

La proposta di istituire un “Portale unico degli italiani all’estero”, avanzata con un emendamento dall’On. Siragusa, non è stata integrata nel provvedimento soltanto per il fatto che comportava oneri finanziari (il che avrebbe ritardato l’approvazione del provvedimento in discussione); mi auguro, tuttavia, sia oggetto di una autonoma proposta che in prospettiva si potrà intrecciare con quella sulla Giornata nazionale degli italiani nel mondo.

La mia soddisfazione di relatrice è di aver fatto il mio dovere nei confronti dei milioni di emigrati che con il loro lavoro hanno aiutato l’Italia nei momenti difficili e i tanti paesi in cui vivono a progredire, ma soprattutto di poter contribuire con questa Giornata a promuovere la conoscenza della realtà migratoria italiana nelle scuole del nostro Paese”.