Lavoriamo da sempre per promuovere diritti e dignità della grande comunità italiana all’estero. Continueremo a farlo, soprattutto perché sempre più persone decidono di emigrare. Rappresentanza, diritti, servizi, opportunità. Ogni persona ha il diritto di perseguire il proprio progetto di vita ovunque decida di vivere nel mondo, per questo ci impegneremo per

  • Migliorare i servizi, garantire cittadinanza e diritti: servizi accessibili e di qualità, sostegno alle fragilità, equità fiscale, piena cittadinanza.
  • Favorire rappresentanza e legalità: potenziare Comites e CGIE, rivedere la legge elettorale per l’estero.
  • Valorizzare competenze, esperienze, reti, per promuovere il futuro: ricerca e innovazione italiana all’estero, internazionalizzazione delle imprese e delle professioni, per rilanciare il Paese e le sue aree interne.
  • Promuovere l’Italia come cultura globale: investimenti per scuola, lingua, editoria all’estero, a sostegno del turismo e degli scambi culturali.

 

Cittadinanza significa pieno accesso ai diritti.
Tutelarla, ampliarla, garantirla significa fornire servizi, protezione per le persone più fragili, semplificare e aggiornare procedure e regole. Essere cittadine e cittadini italiani nel mondo vuole dire poter contare sul sistema istituzionale e le sue procedure. Per questo lavoreremo per:

  • servizi consolari di qualità e accessibili a tutti, anche per i non iscritti AIRE, con digitalizzazione e assunzioni di personale;
  • una revisione della normativa AIRE, introducendo flessibilità per i temporaneamente all’estero, con assistenza sanitaria in Italia fino a 60 giorni annui non continuativi;
  • il sostegno alle fragilità: assistenza sociale e sanitaria per connazionali in situazioni precarie, tutela di minori, famiglie, donne vittime di violenza
    la semplificazione della gestione delle pensioni erogate all’estero e la piena attuazione della convenzione con i patronati;
  • una maggiore equità fiscale, con abolizione dell’IMU sulle prime case in Italia, tassa sui rifiuti, esenzione dal canone RAI;
  • il riacquisto della cittadinanza italiana per quanti l’hanno persa, e accordi bilaterali di doppia cittadinanza in tutti i Paesi UE;
  • la piena cittadinanza europea e portabilità dei diritti civili e sociali.

 

La rappresentanza conta. Conta per chi vive nel territorio nazionale e conta per chi ha deciso di partire. La rappresentanza la si decide votando e questo diritto deve essere garantito a chiunque con legalità e sicurezza. Ma la rappresentanza sui territori deve poter lavorare fattivamente e positivamente per la comunità e perciò ci attiveremo per:

  • riformare la legge elettorale per l’estero con la messa in sicurezza del voto per garantire trasparenza e legalità;
  • riorganizzare digitalmente le procedure elettorali e permettere così anche la raccolta di firme per referendum e proposte di legge popolare;
  • potenziare il ruolo e la personalità giuridica dei Com.It.Es, attivamente partecipi alle decisioni e allo sviluppo strategico dei piani-Paese, rivedere le procedure di voto con l’abolizione dell’inversione dell’opzione;
  • trovare più sinergia tra gli organismi di rappresentanza in Europa, per una vera Agenzia della mobilità dei cittadini e delle cittadine europee.

 

L’italiano è il veicolo della nostra presenza culturale, economica e politica nel mondo. Collante delle nostre comunità, risorsa preziosa sulla quale investire con forza perché non è solo lingua, è simbolo dell’italianità, sono le nostre fondamenta, il pilastro della nostra cultura. Ci sarà quindi bisogno di lavorare per:

  • più investimenti per la lingua e la cultura italiana nel mondo con la tutela delle scuole italiane all’estero, il sostegno agli Istituti Italiani di Cultura e una maggiore sussidiarietà nelle strategie di insegnamento della lingua
    sostenere la stampa, la radio e le TV italiane all’estero, strumenti fondamentali di informazione per le comunità;
  • promuovere progetti di “turismo delle radici”, anche attraverso la mobilità sostenibile, coinvolgendo così l’energia italiana nel mondo;
  • inserire la storia dell’emigrazione italiana nei curricula scolastici con il finanziamento dei progetti di scambio di studenti fra l’Italia ed i principali Paesi di residenza all’estero.

 

Il talento dell’Italia nel mondo è un fattore strategico che non possiamo non considerare con attenzione. Abbiamo il dovere di tutelare questa grande risorsa per questo motivo ci impegneremo per:

  • sviluppare un’anagrafe pubblica di ricercatrici e ricercatori italiani all’estero, a cui attingere per innovare, in particolare su salute, digitale e ambiente;
  • stimolare e finanziare le collaborazioni tra ricercatori italiani in Italia e all’estero, con fondi dedicati a progetti bilaterali e transnazionali, e coinvolgendo i ricercatori all’estero nelle commissioni di valutazione in Italia;
  • garantire posizioni professionali comparabili con l’estero per i ricercatori/accademici che vogliano rientrare in Italia, con tempistiche e modalità amministrative trasparenti e lineari;
  • valorizzare e riconoscere in ambito legale, economico e sociale titoli di studio, in particolare il dottorato, le specializzazioni e le abilitazioni, anche conseguiti all’estero

 

Una vera mobilità è quella che permette a tutte e tutti di costruire il proprio progetto di vita all’estero, acquisire nuove competenze e talenti e poi, tornare. Lavorare per attrarre sempre di più il valore aggiunto delle esperienze vissute “fuori” è prioritario per il Paese, cruciale, sarà un percorso di lungo periodo, ma bisogna partire. Qui le nostre proposte:

  • rivedere e potenziare gli incentivi per il rientro dell’Italia che lavora all’estero in modo equo includendo le categorie meno qualificate, nonchè defiscalizzare l’imprenditoria giovanile, femminile e le start-up innovative;
  • sostenere sinergie tra enti istituzionali e Camere di Commercio, per facilitare l’ingresso di aziende italiane nei mercati esteri, e accompagnare i cittadini italiani all’estero, in particolare di seconda o terza generazione, interessati a lavorare e investire nel nostro Paese, con focus su high-tech;
  • creare strumenti innovativi di finanziamento pubblico, sul modello degli “impact bond”, convogliando investimenti dalle comunità all’estero, in particolare verso aree interne e Mezzogiorno;
  • valorizzare la rete professionale e ad alto valore aggiunto della comunità italiana all’estero con strumenti come “Talenti per il Sud”, per apportare competenze e capacità a servizio della PA;
  • promuovere incentivi per realizzare scambi e tirocini retribuiti presso aziende, organizzazioni e amministrazioni italiane e straniere.