“Il nuovo Statuto del Partito Democratico, adottato dall’Assemblea Nazionale del Partito a Bologna, rappresenta una grande innovazione per favorire la democraticità e l’efficacia dell’azione del PD e per garantire un partito aperto, inclusivo, plurale e coeso”. Così  Luciano Vecchi, Responsabile del Dipartimento “Italiani nel Mondo” del Partito Democratico.

 

“L’eccellente lavoro condotto dalla Commissione per la riforma dello Statuto, diretta da Maurizio Martina, si è potuto avvalere del contributo di tante intelligenze ed energie del Partito Democratico, tra le quali le esperienze che da tempo il PD ha prodotto con le proprie organizzazioni all’estero.”

 

“In maniera particolare – ha sotttolineato Vecchi – si accresce la presenza, già oggi importante, dei rappresentanti dell’emigrazione italiana negli organismi dirigenti, sia nell’Assemblea Nazionale che nella Direzione, riconoscendo peraltro, come “membri di diritto” i segretari delle federazioni e i coordinatori continentali del PD nel Mondo.”

 

“E’ anche per queste ragioni – ha concluso Vecchi – che, già nell’articolo 1 del nuovo Statuto, si afferma la piena adesione del PD alle organizzazioni europee ed internazionali di riferimeno – il Partito del Socialismo Europeo e l’Alleanza Progressista – e si intende perseguire l’obiettivo di sviluppare il progetto unitario di un autentico partito progressiste e democratico transnazionale europeo”.