Campidoglio
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“L’arresto di Marra, fedelissimo del Sindaco Raggi è un fatto molto grave. A differenza dei 5 stelle – che non si sono fatti scrupolo di linciare chi si era trovato in situazioni analoghe – noi attendiamo di capire.

Di sicuro il giudizio sull’operato della Raggi – difesa a spada tratta da Di Maio e Grillo – è disastroso. Se aggiungiamo questa vicenda alla questione Muraro, alle dimissioni carbonare date alle 1.30 di notte, si delinea un quadro inquietante.

E’ un fallimento epocale quello della Raggi e dei 5 stelle che si scarica tutto sulle spalle dei romani. Tra nomine, dimissioni, indagati e ora arresti la giunta è paralizzata. I 5 stelle stanno facendo pagare alla città un conto salatissimo per gli accordi con il vecchio grumo di potere alemanniano.” Così Andrea Romano, parlamentare del Partito democratico.

 

Matteo Orfini, presidente del Pd scrive su Facebook: “Prima le tardive dimissioni della Muraro, poi le perquisizioni in Campidoglio, oggi l’arresto di Marra: quando dissi che stavano riciclando il peggio, quando raccontai i legami pericolosi di questa gente, Grillo, Di Battista e Di Maio mi insultarono. Oggi non chiederanno scusa.
Perché sono politicamente corresponsabili”.
“La Guardia di Finanza in Campidoglio per Grillo era una bufala. Tra le dimissioni clandestine della Muraro – a proposito bisognerebbe capire se è ancora al suo posto – l’arresto di Marra, le indagini sulle nomine, il disastro politico amministrativo della giunta Raggi è totale e tutto a danno dei cittadini romani. Ingannati per 7 mesi da una giunta mai nata e che ha avuto negli ex della giunta Alemanno i suoi uomini forti. Il problema è di Grillo, Di Maio e Di Battista che hanno coperto politicamente questo sfacelo. Il loro silenzio di oggi è rumorosissimo”. Così Emanuele Fiano della Segreteria del PD.

 

 

“Ora la sindaca Raggi come difenderà le sue scelte? Come si giustificherà di fronte ai romani? Marra è stato scelto e difeso da lei in questi mesi con un muro a oltranza che fin da subito ha destato sospetti. Anche quando erano emersi i fatti legati al costruttore Scarpellini. Quello stesso costruttore che i cinque stelle prima avevano attaccato per gli affitti d’oro della Camera, salvo poi affidare il ruolo chiave di braccio destro della sindaca in Campidoglio a chi, secondo le indagini, avrebbe fatto affari per anni proprio con lui. La solita doppia morale del partito di Grillo, Di Maio e Di Battista. E intanto la città è ferma, spenta e ha perso altri sette mesi”. Lo scrive su Facebook Lorenza Bonaccorsi, componente della segreteria del Pd.

 

 

 

 

La senatrice del Pd Maria Spilabotte, vicepresidente della Commissione Lavoro, eletta nel Lazio, commenta su Twitter l’arresto di Raffaele Marra, capo del personale del Campidoglio. “Curioso che la sindaca Raggi – scrive la senatrice dem –  abbia per mesi fatto una sola cosa a Roma: cercare di blindare Muraro e Marra. Alemanno è ancora sindaco della Capitale?”.

 

 

 

 

 

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“La Raggi ora ci spiega che Marra è un dipendente comunale qualunque. Non ha perso solo il suo uomo di fiducia, ma anche il senso del ridicolo”. Lo scrive in un tweet il presidente del Pd Matteo Orfini, commentando le dichiarazioni rilasciate dalla sindaca di Roma.

Su Facebook Orfini scrive: “Hanno ragione i grillini, loro sono diversi. Quando è capitato a noi abbiamo commissariato il partito, lavorato mesi a bonificare e ripulire. Abbiamo cacciato persone e reciso legami. Abbiamo risposto dalla sera stessa a tutte le domande in ogni sede: tv, giornali, aule parlamentari, commissione antimafia. Senza scappare. Senza nascondere la sabbia sotto al tappeto. Ma anzi chiamando le cose con il loro nome e lavorando per cambiare e rigenerare. A queste scelte abbiamo pagato un prezzo altissimo. Ma era la cosa giusta da fare.
Loro oggi scappano, si nascondono.
Scappano dall’aula Giulio Cesare dove non vogliono parlare di quello che è successo. E cacciano chi come i nostri consiglieri li richiama alla serietà.
Scappa dalle domande il sindaco che legge un patetico comunicato in cui finge di non conoscere l’uomo a cui ha legato il suo destino in questi mesi.
Scappa Grillo, che ancora una volta copre l’indifendibile.
Scappa Di Maio, che del m5s sarebbe il responsabile enti locali, colui che ha garantito per la Raggi e ha silenziato chi nel m5s chiedeva conto del ruolo di Marra.
Scappa Di Battista che di quei rapporti con la peggiore destra romana non si è mai scandalizzato, perché da quella storia viene anche lui.
È vero, loro sono diversi. Per loro onestà e trasparenza sono slogan da gridare. Per noi sono comportamenti da praticare. È questa la differenza“.
 

 

 

Stefano Esposito, senatore del Pd dichiara: “Raggi ridicola e offensiva per i cittadini”.
“Ritengo offensiva per la dignità dei romani e per l’intelligenza delle persone la ridicola presa di distanza di Virginia Raggi da Raffaele Marra.Raggi ora fa finta di non conoscere Marra: da braccio destro a “uno dei 23mila dipendenti”, facendo un torto ai dipendenti stessi, trattati quasi come una massa informe dal sindaco “Un tecnico”: ecco l’incredibile linea di difesa del M5s. In realtà tutti sanno che Raggi ha fatto il diavolo a quattro per tenere Marra ai massimi livelli. Ora si volta dall’altra parte nel vano tentativo di far credere l’impossibile. Lei, Grillo e Di Maio portano per intero la responsabilità del disastro di una amministrazione che da sette mesi regola i suoi interessi sulla pelle dei romani”.