«La proposta di Renzi è sbagliata nei tempi. Poi, ha avuto un impatto devastante sull’opinione pubblica. Non solo…». La vicesegretaria del Pd Paola De Micheli smonta pezzo per pezzo la proposta di un governo istituzionale col M5S.

 

Perché sbagliata nei tempi?

«Siamo tutti coscienti del pericolo di Salvini ma ho paura che impedire il voto e fare un governo a tempo renda ancora più grave il rischio. La guardi così. Noi andiamo al governo ora, mettiamo a posto i loro disastri, poi arriva Salvini e prende ancora più voti. La deriva plebiscitaria la sposteremmo di qualche mese, tra l’altro aggravandola».

 

E l’impatto sull’opinione pubblica?

«Dia un’occhiata ai social. La proposta di Renzi di fare un governo coi M55 è stata accolta come si accoglie la notizia di un accordicchio, come il tentativo di chi non ha il coraggio di presentarsi di fronte al giudizio degli italiani. E poi, mi perdoni, mi viene da sorridere se penso che abbiamo fatto un congresso coi renziani che accusavano Zingaretti di voler fare l’alleanza coi M55».

 

Il vostro no a un governo istituzionale è irrevocabile?

«L’idea di Renzi ha il problema di assolvere i Cinque Stelle senza condizioni. Noi dovremmo farci una maggioranza di emergenza facendo finta che non siano stati corresponsabili della situazione in cui è precipitata l’Italia. Infatti, non a caso, un secondo dopo viene fuori un post di Di Maio che si mette a dettare condizioni. Altra cosa sarebbe stato proporre un governo di legislatura, con un processo politico che passasse anche attraverso la piena assunzione di responsabilità del M55 e in particolar modo di Luigi Di Maio».

 

Attenzione. Per un patto di legislatura, i margini per voi ci sarebbero?

«Per fortuna c’è il presidente della Repubblica che gestirà tempi e sviluppi di questa crisi».

 

Ma così, nel ragionamento renziano, scatterebbero tante cose, tra cui l’aumento dell’Iva.

«Intanto, ricordiamo che la responsabilità è di Salvini e Di Maio. Girando l’Italia ho sentito molte persone giustamente preoccupate per la manovra economica. Se lo ricorda Monti nel 2011, che mise i conti dell’Italia in sicurezza in pochi giorni? Ecco, c’è tutto il tempo perché il popolo italiano si esprima democraticamente, consegnando il governo a una maggioranza che avrebbe il tempo per fare la manovra. Se scegliessero il Pd, avremmo già pronta la finanziaria per evitare l’aumento dell’Iva».

 

La maggioranza dei parlamentari del Pd è stata scelta da Renzi. Se qualcuno votasse seguendo Renzi e non la linea politica del partito, ci sarebbero conseguenze?

«Guardi, non ci voglio neanche pensare. La gente non fa altro che chiederci due cose. Unità e credibilità».