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«I nostri nemici non sono mai a sinistra. Noi abbiamo senso di responsabilità verso i nostri elettori», assicura Ettore Rosato. Per il capogruppo del Pd alla Camera, allora, è necessario lavorare per un’intesa alle prossime Regionali tra Pd e Liberi e Uguali. Perché la priorità è tenere assieme chi intende sfidare Berlusconi, Salvini e Grillo. Nonostante la frattura consumata nel centrosinistra in vista delle elezioni politiche. Un patto locale ancora possibile, giura il “padre” della nuova legge elettorale per il Parlamento: «Il mio appello è rivolto all’intero centrosinistra: restiamo uniti».
 
Rosato, lei spinge per un’intesa nel Lazio e in Lombardia che coinvolga voi dem e la galassia guidata da Piero Grasso?
 
«Certamente, dobbiamo evitare che il governo di queste due Regioni vada al centrodestra per ragioni di antipatia. O, peggio ancora, per rancori. Lo dico sinceramente, tutto questo sarebbe inaccettabile».
 
Due profili di candidati diversi avrebbero forse potuto rendere più agevole un patto nel centrosinistra?
 
«Ma no, parliamo di due amministratori Giorgio Gori e Nicola Zingaretti con cui la sinistra ha sempre governato. Senza mai sollevare obiezioni, almeno fino a poche settimane fa».
 
Non sarà che l’election day complica l’alleanza? Divisi alle politiche, uniti alle Regionali: è possibile spiegarlo agli elettori?
 
«Penso che l’elettorato abbia la capacità di distinguere i due piani. E comunque spetta a noi dirigenti riuscire a lavorare su piani distinti».
 
Nonostante gli ultimi mesi di tensioni?
 
«Già le divisioni alle politiche sono poco giustificate, ma quelle alle Regionali sono veramente senza senso».
 
Dice il Pd: proprio adesso che Maroni si fa da parte, e la Lombardia diventa contendibile, Liberi e Uguali si sfila. Pensa davvero che sia possibile vincere anche nella patria del centrodestra?
 
«Certo, è un finestra d’opportunità che c’è e bisogna sfruttarla».
 
Rosato, non siete fuori tempo massimo?
 
«No. Faccio un appello a tutto il centrosinistra: stia unito. Restiamo al merito delle questioni. Ci sono due candidati che possono vincere. Bisogna scegliere: o aiutare il centrosinistra a raggiungere il governo di queste Regioni, o far vincere la Lega».