Image licensed by Ingram ImageImage licensed by Ingram Image

“Il PD chiede ai leader del G20 di rafforzare gli investimenti sulla sanità e sulla cura, perché la pandemia ci ha ricordato che la salute è un bene universale e nessuno deve essere lasciato indietro. Cure e vaccini devono essere garantiti a tutti, sia potenziando i servizi di prossimità sia con un maggiore coordinamento a livello europeo e internazionale.

 

A inizio pandemia abbiamo pagato a caro prezzo la mancanza di un’azione internazionale coordinata: il costo del non-coordinamento è stato altissimo. È la conseguenza dell’approccio di Donald Trump.

 

Oggi abbiamo una grande opportunità per un nuovo multilateralismo. In un mondo globalizzato, il diritto alla salute può essere interamente garantito solo attraverso la cooperazione internazionale, partendo dalla costruzione dell’Europa della salute e della solidarietà, per non farci mai più trovare impreparati.

Il Partito Democratico è orgoglioso che l’Italia ospiti oggi il Global Health Summit, presieduto dal Presidente Draghi e dalla Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen. Il summit sia l’occasione per convincere i leader internazionali a rafforzare i meccanismi di coordinamento e condivisione.

 

L’Italia e l’Europa devono avere la forza di reagire a questa e alle future sfide sanitarie, eliminando gli ostacoli alla condivisione di tecnologie e cure e garantendo finanziamenti in grado di difendere la salute di tutti. Le disuguaglianze di oggi sono più che mai evidenti e sono inaccettabili.

 

Nel chiedere maggiori investimenti su sanità e cura, il PD ribadisce il proprio ringraziamento a tutti i medici, operatori sanitari e a tutte le persone che hanno combattuto in prima linea la battaglia contro l’epidemia, pagando anche con la vita il loro impegno”.

Così in una nota il Segretario nazionale del Partito democratico Enrico Letta.