“Il leghista e ‘amico di Matteo‘ Savoini, iscritto della Lega dal 1991, mentre si trova a Mosca con il Vicepremier Salvini, incontra ‘per puro caso‘ dei misteriosi uomini d’affari russi con cui avrebbe trattato un finanziamento per la Lega in vista delle Europee come ‘contropartita’ per una fornitura di petrolio.

 

Non regge più alcuna minaccia di querela: Salvini deve spiegare, non può più scappare, come fa quando messo all’angolo e quando gli sfugge di mano il controllo della propaganda. Il Ministro dell’Interno non può permettersi questa pesante ombra che ne mina la credibilità. L’Italia deve sapere se la Lega, il partito che di fatto guida questo governo, sia al soldo della Russia.

Il governo italiano e’ autonomo o vassallo di una potenza estera? Questo va chiarito”.

Lo scrive in una nota la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli.