“Il lavoro è il filo con cui ricucire l’Italia dopo la pandemia e consentire a ciascuno di concorrere al progresso della società.

Essere il Partito del lavoro. Delle persone che lavorano, che vivono non grazie a una rendita, ma al proprio impegno, la propria intelligenza, la propria fatica. Del lavoro buono che manca per troppi giovani e donne e che va creato con la nuova stagione di investimenti, perché non ci può essere ripresa vera senza buona occupazione.

Del lavoro nuovo che cambia nell’era dell’algoritmo, perché a forme nuove vanno accompagnati nuovi diritti. Del lavoro sicuro contro lo sfruttamento e la strage delle morti bianche, perché le ingiustizie più grandi sono l’illegalità e l’insicurezza sui luoghi di lavoro.

Il lavoro in tutte le sue forme, in tutta la sua dignità.
Il lavoro, prima leva di uguaglianza e libertà.
Peppe Provenzano
Vicesegretario del PD con delega alla missione “Prossimità”, le politiche del lavoro e il contrasto alle diseguaglianze