Enrico Letta

“Ma proprio ora? Non era meglio rinviare all’autunno, dopo le elezioni? Sento spesso aleggiare questi interrogativi da quando, la scorsa settimana, in concomitanza con i risultati molto negativi degli stress test della Bce, è stato annunciato il negoziato tra Unicredit e Monte dei Paschi di Siena.

È un approccio vecchio alla questione che lascia intendere una strategia, o meglio una non strategia, di corto respiro: ancora un rinvio, poi magari di nuovo un altro, lasciando tutti – cittadini, lavoratori, investitori, istituzioni – nell’incertezza e nell’attesa non si sa più bene di cosa. Io questo approccio lo rigetto”.

 

Lo scrive il segretario del Pd Enrico Letta in una lettera a la Repubblica sulla vicenda Monte dei Paschi di Siena.

 

“Penso al contrario – osserva Letta, candidato alle suppletive del collegio di Siena – che il voto per le suppletive debba essere il momento della verità su Siena e non l’ennesimo esercizio di retorica di chi aggira i problemi reali, lasciandoli congelati e sullo sfondo. Anche per questo ho deciso di accogliere l’invito del territorio a candidarmi per il centrosinistra: dire no sarebbe stata diserzione. Per la portata nazionale e internazionale della questione, certo. Ma anche perché questo passaggio rappresenta una occasione di verità e riscatto per tutta la Toscana, con l’opportunità di mettere in campo con nettezza le idee chiave sul suo futuro”.

 

“Su Mps, lo abbiamo detto e lo ripetiamo con forza – ribadisce – la bussola che ci orienta ha quattro punti cardinali. La salvaguardia dell’occupazione, il no a ogni ipotesi di spezzatino, il mantenimento del marchio e del legame con la città e infine una continuità nell’accompagnamento dello Stato in questa complessa fase di riorganizzazione. A Siena ci si illuse, quindici anni fa, di poter diventare il cuore della finanza italiana. Così non andò, come sappiamo. Ci sono stati errori e mancanze. Errori di sistema e della sinistra, sui quali è mio impegno rafforzare un’autocritica onesta e stimolare un radicale cambiamento”.

 

“Possiamo voltare pagina. Io mi candido anche per garantire questa cesura. Con l’impegno al mantenimento dei quattro obiettivi che dicevo e che abbiamo già posto all’attenzione del governo e del dibattito pubblico – lavoro, marchio e unità del gruppo, territorio, ruolo dello Stato – Mps può puntare a essere un importante punto di riferimento di un sistema bancario nazionale rilanciato in chiave più moderna ed europea, con evidenti implicazioni positive per il territorio e per la Toscana tutta”, sottolinea.

 

Letta ricorda infine l’altra chance che ha Siena a livello nazionale ed europeo: “Quella di Siena capitale italiana delle Scienze della Vita, con la creazione di un vero e proprio distretto europeo, grazie alle risorse del Next Generation Eu presenti nel Pnrr”.