“Il fatto che venga infangato il luogo dell’eccidio della scorta di Moro e oltraggiato con la svastica, che è simbolo dell’odio e del male assoluto, significa che tutti noi dobbiamo ritrovare la capacità di indignarci rispetto a una violenza e a un ritorno delle stagioni che hanno rovinato l’umanità”. Così Beppe Fioroni, presidente della Commissione Moro, commenta con l’Adnkronos le scritte rinvenute sulla lapide di via Fani, dove il 16 marzo del 1978, furono uccisi gli uomini della scorta e rapito Aldo Moro. Moro – aggiunge – è stato il piu grande statista italiano, l’uomo del dialogo e dell’inclusione, che parlava da profeta chiedendo la cooperazione tra i paesi per prevenire le guerre e costruire la pace”.

 

“Lo sfregio alla lapide di Moro è un insulto vergognoso alla storia del nostro Paese. Aldo Moro e gli agenti della sua scorta sono nel cuore di tutti gli italiani, la loro vita spesa per la #democrazia è ancora oggi un illuminante e prezioso esempio”. Lo scrive su Twitter il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

 

“Credo che purtroppo questo gesto, come tanti altri che stanno accadendo, ci deve fare interrogare sulla capacita’ anche del dibattito pubblico, della discussione in questi giorni, di stare in pieno equilibrio. Ci vuole un grande senso di equilibrio anche nella diversità di opinioni che giustamente si dovrebbe esprimere in questo momento sulle prospettive del paese e sulle grandi questioni dell’Italia”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, a margine dell’Assemblea della Cia, commentando gli ultimi fatti di cronaca, dalla lapide che commemora il sequestro di Aldo Moro imbrattata con una svastica a Roma, il militante di Potere al popolo accoltellato a Perugia e il responsabile di Forza Nuova che e’ stato malmenato a Palermo. ”Bisogna che teniamo tutti responsabilmente un grande equilibrio nel confronto tra le diverse idee – ha concluso – credo che le forze più responsabili si debbano far carico di questo messaggio”.

 

“Imbrattare la lapide commemorativa per Aldo Moro e gli agenti uccisi in via Fani è un’autentica vergogna! Solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime e alle Forze dell’Ordine. Mi auguro che i responsabili siano individuati e puniti subito”. Lo scrive in un tweet il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

 

Nelle stesse ore, il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, denuncia la comparsa di una svastica sulla lapide dedicata a Aladino Bartaloni, giovane bracciante impiccato dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. “Questa è la vergogna che oggi abbiamo trovato sulla lapide di Aladino Bartaloni, ventenne impiccato dai nazisti – ha scritto il sindaco in un post su Facebook accompagnato dalla foto dello scempio – È una delle lapidi sulle quali portiamo le corone di alloro il 25 aprile, uno dei monumenti laici sui quali si fonda la nostra memoria e il nostro senso di coesione. Non è la prima volta che accade una cosa del genere nelle nostre zone in questo periodo; anzi, questa è solo l’ultima di una serie di sfregi con il segno del nazismo fatti a luoghi storici, simboli della cittadinanza, e istituzioni – ricorda il primo cittadino – Da una parte della politica, quella che queste cose le spaccia per bravate, invocando il benaltrismo (“ci son cose più importanti da fare che combattere il fascismo”), attendiamo le solite dichiarazioni che minimizzano”.