“Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a questo domani, credo che tutti accetteremmo di farlo, ma, cari amici, non è possibile; oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà. Camminiamo insieme perché l’avvenire appartiene in larga misura ancora a noi.”

Con l’audio originale della voce di Aldo Moro che pronuncia queste parole, il Partito Democratico ha voluto ricordare oggi in un video, pubblicato sui canali social, il 44mo anniversario del rapimento dello statista Dc.

L’ultimo discorso di Aldo Moro, pronunciato il 28 febbraio 1978 ai gruppi parlamentari del suo partito. Il suo testamento politico, che esprime il significato profondo del compromesso storico e avrebbe portato, proprio il giorno del suo rapimento e dell’eccidio della sua scorta, tutte le forze popolari e democratiche a sostenere un governo di unità nazionale. Questo era Aldo Moro: visione, realismo, e un grande senso di responsabilità verso l’Italia e la sua fragile democrazia repubblicana.

In ricordo di Moro e per onorare la memoria di Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, cinque servitori dello Stato caduti sotto il fuoco assassino delle BR, questa mattina a via Fani si è recata una delegazione composta dal vice segretario Peppe Provenzano, dal capo della segreteria Marco Meloni, dalla capogruppo al Senato Simona Malpezzi e da Roberto Morassut e Flavia Piccoli Nardelli del gruppo della Camera dei Deputati.