Con la storia dei rimborsi il M5S si autoproclama campione di farse

“Le bugie hanno le gambe corte, e con questa storia dei rimborsi, il M5S si autoproclama campione di farse. Pensavano di farla franca, di continuare a vestire i panni dei moralizzatori, dei primatisti dell’onestà e invece si sono dimostrati dei bugiardi senza vergogna.

Prima di fare la morale agli altri, Di Maio & Co dovrebbe prima guardare in casa propria viste le quotidiane beghe e la smetta di difendere l’indifendibile”, ha dichiarato Ernesto Carbone, parlamentare del PD, in merito a quanto sta emergendo dall’inchiesta delle Jene sui rimborsi del movimento.

 

Anche la  parlamentare del PD Simona Malpezzi ha commentato: “Di Maio la smetta di fare il duro e puro, non può più permetterselo. La smetta di fare la morale agli altri. Di Maio non incanta più, il M5S non incanta più e mostra tutta la sua opacità. Di fatto hanno ingannato i cittadini con questa storia dei rimborsi.

 

I paladini dell’onestà e della trasparenza hanno gettato la maschera

I paladini dell’onestà e della trasparenza hanno gettato la maschera dimostrando di essere dei veri bugiardi, oltre che dei veri furboni. Di Maio la finisca con questa pagliacciata dell’onestà, non ci crede più nessuno. Il M5S ha tradito la fiducia degli elettori. Dopo rimborsopoli, ricordiamo anche i fallimenti di Roma, Torino e Livorno, giusto per ribadire ancora una volta tutta l’inadeguatezza del M5S”, ha concluso Malpezzi.

 

Rimborsopoli arriva a lambire esponenti di spicco del Movimento

“Dopo Emanuele Dessì che balla con gli Spada e Catello Vitiello, candidato massone a Cinque stelle in Campania, ora rimborsopoli arriva a lambire esponenti di spicco del Movimento come Barbara Lezzi e Maurizio Bucarelli.

Che fine ha fatto il detto che uno vale uno, se qualcuno vale più degli altri? Per il M5s non è un problema essere massoni? E che dire di questa farsa dei rimborsi? Opacità, scarsa trasparenza, regole da privilegiati solo per qualcuno: ecco il M5s di Di Maio”. Lo ha detto il senatore del PD Franco Mirabelli, candidato al Senato in Lombardia.

 

Avete trasformato il vostro partito in un taxi abusivo con cui portate in Parlamento scrocconi, incapaci e qualche massone

Ha concluso ironicamente David Ermini: “Caro Di Maio, avete trasformato il vostro partito in un taxi abusivo, con cui portate in Parlamento scrocconi, incapaci e qualche massone, tradendo in primis i vostri elettori. Non caccerete nessuno e lo sapete. I vari Dessì, Martelli, Cecconi e massoni vari se non entreranno in parlamento sarà solo perché non verranno votati dagli elettori e non certo grazie ai vostri farseschi proclami”.