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“Ho letto il post di Matteo Salvini di ieri sera. Forse pensa davvero che le persone non riconoscano la falsità delle sue parole. Si domanda da che parte stiamo noi e sostiene di volere un paese in cui le ‘regole valgono per tutti e che l’unica differenza e’ tra onesti e disonesti'”.

 

Lo scrive su Facebook Maurizio Martina, segretario PD, che aggiunge: “Peccato che la realtà e le sue decisioni da ministro vadano da un’altra parte ogni giorno”. Peccato, prosegue, “che a Lodi i bambini stranieri vengano discriminati in partenza per il solo fatto di arrivare da una famiglia extracomunitaria e non abbiano violato nessuna regola. Peccato che a Riace il suo stesso ministero abbia dovuto correggere ieri il tiro dopo aver annunciato in pompa magna la distruzione di un modello di integrazione che ha garantito nei fatti più sicurezza di tanti post dello stesso Salvini”.

 

E ancora: “Peccato che a pontificare di onesta’ sia il leader di un movimento che ha rubato agli italiani 49 milioni di euro e oggi, diversamente da un comune cittadino, ha il privilegio di ‘restituirli’ alla Paese in 80 anni. Peccato che sia proprio il leader della Lega a volere il ritorno dei condoni per chi ha evaso alla faccia dei contribuenti onesti che lavorano e rispettano le regole tutti i giorni”.

“Dopo la discriminazione dei bambini e delle bambine straniere nell’accesso alla mensa, ora la discriminazione nell’accesso al buono per i libri di testo della Regione Veneto.

 

Gli uomini e le donne ‘forti’ della Lega si accaniscono contro i bambini violando la Convenzione Internazionale dei diritti dell’infanzia, la nostra Costituzione e qualsiasi principio di umanita'”.

 

Lo afferma in una nota Francesca Puglisi, responsabile Infanzia e adolescenza del Pd. “Chi tace è complice. E Di Maio – prosegue – non pensi di lavarsi la coscienza con una dichiarazione. Chiediamo con forza di ritirare le delibere vergognose di Veneto, Lodi e Monfalcone che negano il diritto fondamentale all’istruzione”, conclude.