Ci sono gesti vili che non intaccano il significato di un evento, che non mettono a freno la voglia di cambiamento di una Regione, la Calabria, che vuole riscattarsi affermando la cultura della legalità. Il day-after della splendida giornata in ricordo delle vittime di mafia a Locri, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è segnato da alcune scritte vergognose apparse davanti alla sede del vescovado. Un attacco a don Ciotti. Un attacco che ha scatenato la reazione del Pd Calabria che, tramite una nota diffusa dalla segreteria regionale, ha subito condannato l’episodio:

“L’azione di alcuni incivili- recita il comunicato- non deve sminuire il valore di una grande giornata vissuta e interpretata in modo esemplare dalla comunità della Locride, che ieri ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con generosità, calore e carica di un desiderio di riscatto ed emancipazione che non possono e non devono essere oscurate dalle balorde mani che hanno imbrattato la sede del vescovado di Locri, in cui è ospite don Ciotti.”

La risposta dei democratici calabresi è pronta, il 21 marzo, una delegazione della segreteria, guidata dal responsabile organizzativo, Giovanni Puccio, sarà in prima linea anella cittadina reggina: “Una delegazione della segreteria regionale, insieme al responsabile organizzativo del Pd Calabria Giovanni Puccio – si legge – sarà presente domani al corteo che si dipanerà sul lungomare della cittadina ionica per testimoniare la vicinanza del Partito democratico calabrese a tutte le vittime della violenza criminale”.

“Quanto accaduto stanotte, le offese e l’oltraggio della sede della Diocesi – sostiene la segreteria del Pd Calabria – rappresentano un fatto molto grave, che ci indigna e che avvalora ancor di più la straordinaria e forte testimonianza del presidente Mattarella fornita nella giornata di domenica”.

Antonio Modaffari – Comunicazione Pd Calabria