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Rilanciare politiche coordinate e finanziate per la riqualificazione delle periferie, come per il Bando 2015; affidare il monitoraggio di queste politiche a un Ministero per la rigenerazione urbana o almeno un dipartimento ad hoc; rafforzare il bando attraverso un programma pluriennale che consenta investimenti per 25-30 miliardi di euro; istituire delle città metropolitane elette direttamente dai cittadini nelle aree metropolitane con più di 500mila abitanti; riformare l’ordinamento delle polizie locali costruendo in ogni città dei “patti per la sicurezza” che coinvolgano anche gli aspetti sociali. Sono alcuni dei punti di una mozione presentata dal Pd sulle politiche urbane e per le periferie metropolitane, illustrate in una conferenza stampa dal capogruppo alla Camera Graziano Delrio, da Roberto Morassut e da Andrea De Maria.

 

“È una mozione – ha spiegato il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio – che presentiamo con un certo dispiacere, perché avremmo voluto l’istituzione della commissione Periferie anche per questa legislatura. Una commissione che ha ben lavorato, e che metteva a fuoco un problema serio, e cioé che le città non devono avere luoghi dove la vita è scadente. Tutta le città deve avere servizi dignitosi, senza Periferie degradate. Tutto questo – ha aggiunto – è stato rifiutato dall’attuale maggioranza inspiegabilmente, ma noi continueremo a tenere gli occhi aperti su questi argomenti, per la parte più debole e bisognosa della popolazione”.

 

Per Roberto Morassut, componente della commissione nella scorsa legislatura, “il primo atto di questo governo è stato quello di bloccare il bando per le Periferie, e questa interruzione ha prodotto un danno e il secondo atto è stato quello di non ricostituire la commissione Periferie. Noi chiediamo che il bando venga mantenuto e reso più efficiente, in una strategia pluriennale, con l’istituzione di una cabina di regia e di un monitoraggio centrale”.

 

“La nostra mozione – ha concluso Andrea De Maria – sostanzialmente, raccoglie le proposte della commissione Periferie, alla fine della scorsa legislatura, che peraltro erano state ampiamente condivise. Visto che la commissione non potrà andare più nelle Periferie andremo noi del Pd“.