“Perché Armando Siri siede al tavolo con le parti sociali al Viminale?

Chiede in  una nota la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli.

 

“E’ davvero singolare, al limite della provocazione verso i M5S, che il responsabile economico della Lega, senza alcun incarico di governo, se ne stia seduto ad un tavolo istituzionale, illustrando ai sindacati, come fosse titolato a parlarne, la flat tax”, prosegue la vicesegretaria.

 

“Gli alleati di governo Cinque Stelle accettano qualsiasi cosa e non possono liquidarlo come un semplice incontro politico visto che si è svolto al Ministero dell’Interno.  Ci piacerebbe sapere se il M5S di Luigi Di Maio abbia ancora intenzione di farsi prendere in giro da Salvini e dalla Lega”.

 

 

 

Per il coordinatore della segreteria nazionale PD Andrea Martella: “Con il vertice convocato da Matteo Salvini al Viminale con i sindacati, del tutto irrituale, si dimostra che Conte è un premier dimezzato, sempre meno influente sulle scelte di Governo in materia di politiche economiche. Scelte che, come dimostra oggi il leader della Lega Salvini, vengono prese in altre stanze e non nella sala Verde di Palazzo Chigi dove solitamente il Governo incontra le parti sociali”.

 

 

 

“Salvini convoca le parti sociali al Viminale (che non è propriamente una sede di partito) e illustra programmi di governo. Siri spiega la flat tax. E i 5 Stelle reagiscono così “La presenza di Siri all’incontro con i sindacati? Dimostra che è un incontro politico, non di governo”. Ormai la doppia morale grillina non ha più confini e non sanno più cosa inventarsi per rimanere attaccati alle poltrone”. Lo dichiara la deputata democratica Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro.