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“Il Pd è raffreddato, ma negli ultimi mesi ha operato una vera e propria svolta, che credo possa portarlo alla guarigione”, lo ha dichiarato Giuliano Pisapia, capolista alle elezioni europee del 26 maggio per il Partito Democratico,  intervenendo questa mattina, su Rtl 102.5, alla trasmissione Non Stop News, condotto da Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.

 

Zingaretti sta realizzando ‘la svolta’ annunciata

“La sfiducia che sembra avvolgere la politica e il Partito Democratico in particolare, può essere dissipata con la scelta operata dal neosegretario, Nicola Zingaretti, che ha fatto diventare realtà la svolta annunciata. A parlare, la stessa affluenza alle Primarie che conferma una volontà di partecipazione e la volontà di operare una svolta.

Sono state formate delle liste aperte alle Elezioni Europee, rispettose della parità di genere e ricche di personalità

“Ricordiamo che sono state formate delle liste molto aperte, in vista delle Europee, non solo rispettose della parità di genere, ma anche ricche di personalità, che hanno avuto delle divergenze, a volte anche forti, con il Partito Democratico”, ha proseguito Pisapia. “Io stesso ho fatto un percorso di unità, quando il Pd non riteneva fosse necessario. Abbiamo subito una grande sconfitta e ora si è capito che bisogna andare in direzione diversa. Ossia, guardare a sinistra e al civismo e a tutti coloro che vogliono un impegno nella buona politica”.

Sui temi del diritto, del lavoro e dell’ambiente dobbiamo essere uniti

Quanto al perché della sua candidatura alle Europee, Giuliano Pisapia ha sottolineato: “Per i temi dei diritti e del lavoro. In un mondo sempre più globalizzato, per vincere le sfide globali, a cominciare dall’ambiente e dalle incognite e opportunità dell’Intelligenza Artificiale, dobbiamo essere sempre più uniti. In queste luci e ombre, dobbiamo avere un’Europa più unita e più equa”.

Il centrosinistra a Milano non toccava palla da oltre 20 anni, ora governa e amministra la città da 8 anni

Alla domanda se Milano possa essere modello per il centrosinistra, nella sfida nazionale, per contrastare Matteo Salvini e il M5S: “Lo dico, lo sostengo e lo pratico da tempo! Prima di me, il centrosinistra a Milano non toccava palla da oltre 20 anni, ora governa e amministra la città da 8 anni – i 5 miei e i primi 3 di Beppe Sala – con grande soddisfazione generale e riconoscimenti unanimi, anche degli avversari. Poi, bisogna avere il coraggio di dire che le cose positive ereditate da altre amministrazioni io le considero e le valuto. Poi, se necessario, do dei segnali di discontinuità forte.

A Milano abbiamo unito innovazione e inclusione

Penso ai temi dei diritti e del dialogo interreligioso e interculturale, che hanno portato a dare un segnale di cambiamento e a fare di Milano la città più conosciuta e invidiata a livello internazionale. Aggiungo: in questi 8 anni, non solo il centrosinistra ha aumentato i propri consensi, ma il Movimento 5 Stelle non ha mai superato il 10-11%. C’è un divario fondamentale, che dimostra come abbiamo saputo unire innovazione e inclusione, oltre l’intelligenza di non buttare tutto ciò che arrivava dal passato. Salvo non ci fossero divergenze profonde.

Personalmente contrastato Berlusconi e la Lega, ma con i cittadini dialogavo su obiettivi precisi e su un clima diverso e più vivibile. Per i diritti collettivi e sociali”.

I partigiani sono coloro che ci hanno dato la democrazia e ci permettono di vivere in libertà

Infine, sul 25 aprile: “La memoria è fondamentale – dice Pisapia – voglio ricordare una grande persona, Enrico Boldrini, vicepresidente dell’Anpi, secondo cui si era combattuto per riconquistare la libertà per tutti. Per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro. Bisogna essere capaci di distinguere chi era dalla parte della ragione, della democrazia e della libertà e chi dalla parte del torto, della dittatura e della violenza. Ricordiamo che i partigiani sono coloro che ci hanno dato la democrazia e ci permettono di vivere in libertà”.