“La vicende che riguardano  il Ministro dell’Interno Salvini diventano ogni ora più gravi. L’ultima nota di Palazzo Chigi che smentisce le sue dichiarazioni aggravano ancora di più la situazione.

 

Ho chiesto a nome del Partito Democratico alla Presidente Casellati e al Presidente Fico un incontro urgente per garantire che nelle sedi parlamentari ci sia immediatamente la possibilità di ascoltare il Governo su quanto sta accadendo”.

 

Commenta così il segretario nazionale del PD Nicola Zingaretti in merito agli ultimi risvolti della vicenda dei presunti fondi russi alla Lega.

 

Nota della Presidenza del Consiglio del 14 luglio 2019

 

Per Zingaretti è “necessaria trasparenza assoluta” ed il Parlamento italiano non può essere “tenuto all’oscuro di fatti di enorme gravità per la sicurezza, l’autonomia e la collocazione internazionale del nostro Paese”.

 

Il vicesegretario del PD, Andrea Orlando, parla su Facebook di “nazionalisti contro la nazione” e spiega: “Al di la’ del fatto in sè, tutt’altro che trascurabile, la vicenda Savoini porta alla luce l’ambiguità della politica internazionale della Lega e quindi del governo”.

 

Orlando quindi osserva: “Come molti altri movimenti nazionalisti europei, contro l’Unione europea, la Lega ha cercato ‘sponde’ fuori dal nostro Continente. Così ha mostrato simpatia prima per la Russia di Putin e poi, dopo la vittoria di Trump, per la sua amministrazione.

 

E’ evidente – sottolinea l’ex guardasigilli – come questa contraddizione, una volta conquistato il governo sia diventata esplosiva anche per l’alleanza con un altro movimento sostanzialmente antieuropeo che si è mosso, seppure in modo meno esplicito, spinto dalle stesse esigenze come il Movimento cinque stelle”.

 

“Come se non bastasse – continua il vicesegretario dem – a questo paradosso si è aggiunta l’ambizione di instaurare rapporti privilegiati con i cinesi.

 

Il risultato è che il nostro Paese sta diventando inaffidabile per i suoi alleati tradizionali e per i nuovi interlocutori. Per una nazione vulnerabile come la nostra – conclude – è una condizione pericolosa che rischia di farci diventare il terreno più favorevole per incursioni politiche e soprattutto economiche di potenze straniere”.

 

“Alla fine si scopre che Savoini dai russi l’aveva invitato Salvini. E’ in gioco la sicurezza nazionale. L’Italia non può permettersi un ministro dell’Interno bugiardo. Salvini Dimettiti”, attacca la deputata PD Lia Quartapelle.

 

Anche per Roberta Pinotti, senatrice del PD e responsabile delle Politiche per la sicurezza del partito, “non basta che il ministro riferisca in Parlamento”, anche se necessario, “Palazzo Chigi smentisce Salvini sul caso Savoini”, quindi “chi mente al Paese non può fare il ministro dell’Interno”.

 

Una bugia dopo l’altra da parte del Ministro dell’Interno, e ognuna di queste bugie che viene puntualmente smentita da foto, mail, dichiarazioni di Savoini, D’Amico e oggi anche di Conte. Cosa vuole nascondere? Quali interessi nazionali sono stati oggetto di trattativa con la Russia?”.

Ha scritto sul proprio profilo Facebook Pietro Bussolati della segreteria nazionale PD.

 

“D’Amico è intermediario di Salvini – ha aggiunto Bussolati – e anche assessore a Sesto San Giovanni, e nel 2016 ha dichiarato redditi per 5 mila euro.

 

Il PD ha chiesto più volte di chiarire la sua posizione senza esito. La nostra sicurezza nazionale non può essere nelle mani di una persona ricattabile. Chiarisca o le dimissioni sono inevitabili e il primo a doverle chiedere è il Presidente del Consiglio Conte”.