DEBORA SERRACCHIANI
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Onorevole Serracchiani, il Pd rischia di dividersi anche in Assemblea nazionale?

«Penso che il segnale che ci è stato inviato alle primarie sia chiaro. Le persone che sono andate ai gazebo guardano a noi come a un’ alternativa alla destra di governo e per questo ci chiedono di restare uniti perché la sfida delle Europee è enorme».

Lei fa parte della mozione Martina, ma voterà per Paolo Gentiloni presidente del Partito democratico?

«Ci mancherebbe: non ho nessun problema a farlo. Credo che Gentiloni sia una delle personalità più importanti del Pd. Quando è stato messo alla prova in un incarico importante, come quello di presidente del Consiglio, in un momento complicato, è stato molto apprezzato e ha fatto anche un ottimo lavoro».

Onorevole Serracchiani, lei sostiene che le elezioni europee rappresentano «una sfida enorme». Sperate nel sorpasso sul Movimento 5 Stelle, il 26 maggio?

«Le Europee sono elezioni sempre molto particolari, dove c’è una forte spinta di opinione, e sono sicura, anche alla luce della grande incertezza con cui questo governo gialloverde si sta muovendo sui temi della politica internazionale, che noi del Partito democratico abbiamo tutte le carte in regola per andare meglio del 4 marzo. Ma sono anche convinta che ci siano tutte le condizioni per superare il M5S, che è chiaramente in crisi di identità. Sui grandi temi, pensiamo a quello dei flussi migratori (ma ce ne sono tanti altri), non sa se diventare la fotocopia di Salvini oppure posizionarsi a metà per non prendere una decisione».

A proposito di elezioni europee, sui giornali si leggono già i primi nomi dei possibili candidati del Partito democratico per il 26 maggio. Tutti uomini e non esattamente dei ragazzini. Non dovreste puntare sulle donne e sulle nuove generazioni?

«Nel congresso più che in altre occasioni ho avuto la possibilità di occuparmi di temi femminili e posso dire che ci sono competenze, ci sono tante donne capaci. La stessa cosa vale per i giovani. Oggettivamente, tutte le mozioni hanno attratto giovani che poi sono quelli che abbiamo visto nelle piazze di venerdì, alla manifestazione “People” di Milano, con i Sì Tav di Torino. C’è un movimento di donne e di giovani che non può non essere all’attenzione del Partito democratico anche quando si tratterà di individuare le prossime candidature. Ma a proposito di donne vorrei aggiungere una cosa. Questo governo se ne disinteressa in maniera totale. Guardi il decretone di cui mi sono occupata in commissione Lavoro. Le donne sono penalizzate per l’anticipo pensionistico e anche per quanto riguarda la concessione del reddito di cittadinanza».