Nicola Zingaretti
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Lavoro, istruzione, Rei“, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del PD, ospite ad Omnibus su La7,  ha parlato dei principali temi sui quali il partito dovrebbe puntare in vista del Congresso del PD, per contrastare l’azione di governo ed avere una visione unitaria.

 

Lavoro, istruzione, Reddito di Inclusione

“I miei tre punti da cui partire? Il primo è il lavoro”, ha detto, “cominciando con l’aprire i cantieri già pagati ma che non partono”. Il secondo è investire sull’istruzione, punto forza per formare una nuova coscienza collettiva, “mettendo più risorse per la scuola e la ricerca”. Infine, “invece di quella pagliacciata del reddito di cittadinanza”, ha commentato, “che nessuno sa cos’è, mettiamo maggiori fondi sul Rei”. Si tratta del Reddito di Inclusione, che già è operativo e funziona, “occorrerebbe aumentarne la platea degli utenti”, ha chiarito, “e rifinanziarne i fondi per portare in qualche mese gli assegni nelle case degli italiani”.

 

Rigeneriamo un campo di forze per relazionarci con la società civile

In merito all’endorsement congressuale di Paolo Gentiloni, Zingaretti ha risposto: “Quelle di Gentiloni sono state bellissime parole che mi hanno fatto piacere. Ora dobbiamo rigenerare un campo di forze, per questo guardo alle reazioni della società civile. Sono stato alla manifestazione contro il ddl Pillon, finalmente si comincia a capire che le tante promesse del governo si stanno traducendo in delusioni. Vedo un processo di reazione civile, e il PD deve avere il massimo dell’umiltà e rappresentare il cambiamento per mettersi in relazione con questo mondo”.

 

Non bisogna fermare le pluralità ma guidarle insieme, questa è unità

“Dobbiamo discutere senza litigare – ha aggiunto il governatore – riscoprire un modo di trovare punti di sintesi. E il Congresso del PD servirà proprio a questo, a cambiare e ricostruire senza arroganza una nuova speranza. Negli ultimi anni abbiamo litigato senza discutere, noi dobbiamo discutere senza litigare. Non bisogna fermare le pluralità ma guidarle insieme, questa è l’unità”, ha aggiunto Zingaretti.

 

Serve un fronte comune, da soli no si va da nessuna parte

Zingaretti si è espresso anche su Carlo Calenda, un’altra anima del PD: “Se si dialoga le differenze si superano. Calenda è un interlocutore prezioso per costruire un’alternativa a questo Governo. Quando era ministro ha messo al centro i cittadini, spesso schiacciati dall’economia globale o dalle multinazionali. Ma serve un fronte comune, nessuno va da nessuna parte da solo“. E su Matteo Renzi ha dichiarato:”Dovrebbe essere una delle figure che entrano a far parte di questa alternativa, ma è altrettanto vero che gli italiani si aspettano rinnovamento e discontinuità perchè è palese che ci sia stato un giudizio e che per tornare ad essere credibili bisogna cambiare e costruire un nuovo gruppo dirigente”.

 

Costruiamo insieme l’alternativa, contro questo governo che impoverisce gli italiani

Parlando della Manovra economica, il presidente ne ha evidenziato le incongruenze: “Questo Governo governa perchè ha i voti ma non è e non sarà la soluzione per l’Italia. Un Governo che annuncia trionfante di abolire la povertà e poi la aumenta, mette a rischio i risparmi degli italiani e le pensioni: sono previsti 2 miliardi di tagli. E’ un governo che attacca i giornalisti per paura che si dica la verità. Noi dobbiamo soprattutto fare opposizione ma anche costruire quello che manca in questo momento in Italia, un’alternativa”.

 

La ricetta della destra e del M5S sull’immigrazione è nutrirsi delle paure della gente

Sulle politiche del governo per l’immigrazione, Zingaretti ha commentato duramente:”La ricetta della destra e del M5S peggiora la situazione. Stanno smantellando quella rete di distribuzione e di di integrazione che avrebbe fatto bene a tutti, continuando a creare  mostri. E sapete perchè? Perchè si nutrono delle paure, e quindi noi dobbiamo essere quelli che credono nell’empatia della giustizia“.

 

Il Governo taglia i fondi agli Enti Locali e alla sicurezza urbana

Aspre critiche al governo, da parte del presidente, anche su sicurezza urbana e taglio ai fondi per gli Enti Locali, altri due punti di forza del suo programma.

“Salvini sbaglia a tagliare i fondi agli Enti Locali sulle periferie e liberalizzare e allargare la possibilità di avere le pistole dentro le case; si tratta di un modello culturale che dobbiamo combattere. La percezione di sicurezza è data sì da più forze dell’ordine ma anche da più attenzione alla condizione umana delle persone. Una cosa che non si sarebbe dovuta fare è stata tagliare 10 miliardi di euro di trasferimenti ai Comuni, che hanno contribuito a lasciare sole le persone e hanno dato una percezione di paura”.

 

L’impegno della Regione Lazio contro le mafie

Al termine della trasmissione, Zingaretti ha annunciato che il 26 novembre la Regione Lazio, che aveva preso in gestione un manufatto abusivo dei Casamonica a Roma, ne inizierà la demolizione. E dopo aver ricordato di aver lui stesso invitato alcune settimane fa il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ad effettuare un sopralluogo in quell’area e in quell’edificio, ha sottolineato quanto fatto negli ultimi anni dalla Regione sul fronte dei beni confiscati alle mafie. “Questa iniziativa è molto più che simbolica, perchè questo manufatto si trova dove vivono alcuni esponenti della famiglia Casamonica, nel cuore del quartiere. Io vado lì da quasi un anno e mezzo con le associazioni e all’inizio eravamo soli, ora invece, e questa è la cosa più bella, si avverte maggiore fiducia e partecipazione da parte dei cittadini del quartiere. C’è un risveglio di fiducia e quindi la Regione ha deciso di andare avanti e abbattere“.