Abbiamo evitato il salto nel buio di una crisi. Ora possiamo agire su due fronti stabilità e inclusione: tornare a occuparci dei problemi degli italiani, delle emergenze, gestire il piano vaccinale e portare avanti il Recovery plan, e poi costruire una prospettiva politica, rafforzare e ampliare la forza parlamentare di questo governo.

Le persone non devono essere lasciate sole. La buona politica deve toccare il gomito dei cittadini, ne deve percepire sofferenza e voglia di riscatto, non deve salire, come si diceva, sul dirigibile”.

 

Così il segretario del PD, Nicola Zingaretti intervistato da Radio Immagina, la nuova radio del partito, l’indomani del voto sulla tenuta del governo.

 

Ruolo del PD durante la crisi. “Il PD ha svolto un ruolo importante: non siamo stati fermi e silenti. Abbiamo dato il nostro contributo e sono molto contento perché l’Italia ha potuto contare su un PD che ha fatto la differenza.

In un passaggio delicatissimo l’Italia ha potuto contare su un partito unito e unitario. Unito perché da parte di tutti c’è stata la consapevolezza di dover dare un contributo senza polemiche, unitario perché abbiamo fatto di tutto per tenere insieme l’alleanza anche prima delle dimissioni delle due ministre.

Ora basta polemiche rimbocchiamoci le maniche perchè l’Italia non può aspettare“.

 

Riforme. “Vinceremo anche sul pacchetto delle riforme parlamentari: il combinato disposto del taglio dei parlamentari e l’attuale legge elettorale non va bene. E noi non molliamo di un millimetro.

Io punto ad ottenere risultati e si ottengono rendendo protagonista una comunità, una squadra, una classe dirigente. Credo al protagonismo di una comunità e questo credo sia anche il motivo per cui il PD è una grande forza popolare unita, una certezza e un punto di riferimento. La nostra visibilità è data dai risultati che otteniamo per il Paese che amiamo”.

 

Infine Zingaretti ha concluso ricordando Emanuele Macaluso, un grande dirigente del Partito Comunista, oltre che giornalista e sindacalista, scomparso ieri. “Macaluso è stato uno protagonista assoluto della storia politica del 900 italiano ed è stato l’esempio concreto del contributo che il Pci ha dato al rafforzamento della democrazia in Italia. Era una persona libera, critica, autonoma e aveva ancora oggi una curiosità intellettuale molto forte. Aveva inoltre la capacità di esprimersi con nettezza e libertà sempre dentro una visione unitaria delle cose.

La politica non si può ridurre ad essere solo la testimonianza delle proprie idee”.