Nicola Zingaretti

“Il 18% alle politiche non è colpa di un leader. Dobbiamo aprire una riflessione e a ottobre faremo a Bologna un grande appuntamento rivolto all’Italia. Le regioni rosse ci stanno mollando perché catturate da messaggi che inseguono la rabbia ma non risolvono i problemi. Dopo 11 mesi di governo questo è confermato”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a L’Intervista di Maria Latella su sky Tg24.

 

“Sono tutti i giorni tra la gente, sono tra le persone, combattendo perché siamo alla vigilia di un appuntamento per le europee fondamentale per la vita degli italiani. Bisogna combattere perché altrimenti perdiamo una occasione”.

E aggiunge: “Non farò mai il buffone né racconterò bugie: assistiamo a un teatro delle polemiche tra Di Maio e Salvini. Oggi sappiamo che chi vota Di Maio vota Salvini per i prossimi 4 anni“, ha aggiunto.

 

Commentando il nuovo Decreto Sicurezza Zingaretti ha detto: “Noi stiamo parlando di salvare la vita di un essere umano per 5 mila euro, questo decreto non si può chiamare sicurezza, c’è un imbroglio nei nomi che si usano anche nei nomi dei decreti, qua non si parla di sicurezza. Assumano più personale delle forze dell’ordine”.

“Questo decreto non si farà mai, è solo l’ultima pagliacciata tra Lega e M5S” – ha aggiunto – Se il governo M5s-Lega cade “non ci sono spazi per governi tecnici o governi parlamentari. Sarebbe una ennesima perdita di tempo, decidano gli italiani con le elezioni”.

 

Alla domanda sulla legalizzazione delle droghe leggere il segretario dem afferma : “Critico la guerra che Salvini ha iniziato a fare contro i canapa shop, la lotta allo spaccio va fatta nella mafia, per le strade, combattendo il traffico di droga. Sul tema della legalizzazione nel Pd dobbiamo aprire un dibattito con grande serenità, al di là della mia opinione personale”.

 

Sul ‘salva Roma’: “Dovremo leggere e guardare, ma non lo chiamerei salva Roma, è un eccesso ideologico”. Il salva Roma “va sottratto alla lite tra i due partiti. Vediamo nel merito ma senza preclusione;  lo voteremo se ci sono le condizioni”.

 

“Riapriamo la sezione di Casal Bruciato – ha detto Zingaretti rispondendo alla domanda sull’episodio accaduto nei giorni scorsi e che ha visto una famiglia rom, a cui era stata assegnata una casa popolare, vittima di violenze da parte di militanti  di CasaPound- come i Circoli nelle periferie delle città perché è lì che deve stare la politica, non solo quando ci sono le emergenze. La presenza va ricostruita ogni giorno”.