“Una bella giornata per tutto il Paese”, così il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, ha commentato l’accordo quadro siglato con i leader di Cgil, Cisl e Uil (Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo) per il rinnovo dei contratti pubblici.

 

“Abbiamo agito in coerenza con gli impegni del Governo, assunti fin dal primi giorno – ha detto – e in uno spirito unitario per non dividere il Paese, ma tirarlo fuori dalla crisi migliorando la qualità dei servizi della pubblica amministrazione e la vita dei cittadini.

 

E’ un accordo innovativo che non fa finta che ci sia stato un blocco di sette anni nel pubblico impiego. L’intesa conclude un percorso iniziato da questo Governo, che ha ereditato un Paese in profonda crisi cui ha dato una prima risposta con la politica degli 80 euro per sostenere le fasce più deboli”.

 

Madia ha ricordato che un lavoratore pubblico su quattro ha beneficiato del bonus fiscale e che nell’estate scorsa era stato raggiunto un accordo con i sindacati per la riduzione dei comparti da 11 a quattro.

 

Poi, con le risorse stanziate nella legge di bilancio si è potuto “dare avvio a una stagione contrattuale innovativa e importante per il settore pubblico”.

 

Il ministro ha aggiunto che l’intesa di questa sera, “fortemente innovativa”, consentirà di dare ai cittadini “una pubblica amministrazione con servizi migliori e con tempi e regole certe.

 

Lo facciamo insieme con i lavoratori. Ridiamo spazio alla contrattazione, insistendo sulla responsabilità delle parti e sull’obiettivo comune della produttività. Superiamo in modo esplicito l’idea dei premi a pioggia, ma premieremo chi si impegna.

 

Ci sono inoltre il contrasto al fenomeno dell’assenteismo e la conciliazione dei tempi vita-lavoro, il superamento del blocco delle assunzioni e delle forme di lavoro precario. Faremo concorsi con tempi certi e in base ai fabbisogni amministrativi”.

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L’accordo tra Governo e sindacati per il rinnovo dei contratti pubblici prevede “aumenti medi” lordi mensili di 85 euro, ha sottolineato il ministro della Funzione pubblica incontrando i giornalisti al termine del confronto con i sindacati.

 

Madia ha aggiunto che il Governo si è impegnato per il triennio 2016-2018, dunque anche “mettendo risorse aggiuntive nella prossima legge di Stabilità, per un ammontare complessivo pari a poco meno di 5 miliardi di euro.

 

Madia ha insistito molto “sull’aggettivo medio”, in quanto si tratta di un calcolo legato al rapporto tra il numero di dipendenti pubblici (circa 3,3 milioni) e le risorse stanziate nella precedente e attuale legge di stabilità. In ogni caso, ha aggiunto il ministro della Funzione pubblica, ci sarà “maggiore sostegno a chi ha sofferto di più la crisi” e, quindi, “non è detto che gli aumenti saranno uguali per tutti”.

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“Dopo quello dei metalmeccanici si è concluso positivamente il contratto dei lavoratori pubblici. Risolto il problema del bonus degli 80 euro al quale si sommeranno gli 85 euro medi di aumento, scaglionati in tre rate”, dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

 

“E’ stato anche affrontato – prosegue – il tema dei lavoratori precari in scadenza entro la fine dell’anno, collaboratori coordinati e continuativi e contratti a termine, per i quali e’ prevista la proroga”. “Questa soluzione, non passata nella Commissione Bilancio, e’ stata giustamente recepita dal nuovo contratto. Un segnale molto positivo per l’occupazione”, conclude

 

“Lo sblocco dei contratti degli statali è una notizia importante. Un risultato che premia la determinazione del ministro Madia e dell’intero governo per trovare finalmente una soluzione per i contratti dei dipendenti pubblici, bloccati da ben sette anni.

 

Al risultato hanno contribuito i sindacati con proposte innovative e di garanzia per la qualità dei servizi. Dopo la firma del contratto dei metalmeccanici, la prova che si può rimettere in moto il Paese”. Così Ettore Rosato capogruppo del PD alla Camera.

 

Anche il premier Matteo Renzi a Porta a Porta parlando del contratto degli statali aveva detto: “I soldi ci sono, ora l’importante tenere il merito verso i dipendenti pubblici che lavorano bene e avere un atteggiamento duro per quelli che timbrano e se ne vanno che per fortuna sono pochi”.

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Madia: “È un accordo Robin Hood, sosteniamo di più chi ha sofferto di più la crisi“. Intervista a Marianna Madia di Roberto Petrini – La Repubblica