Le piattaforme stanno cambiando il mondo del commercio e la pandemia ha accelerato questo processo di trasformazione che incide sulla vita delle persone, sulle imprese e sulle comunità. Tutto questo sta avvenendo senza regole e senza trasparenza con il rischio che si alterino le condizioni di concorrenza, si eliminino attività, posti di lavoro, si spengano i centri storici. Come vengono utilizzati i nostri dati? Come vengono veicolate le informazioni commerciali che le piattaforme immettono sulla rete? Come vengono selezionate le imprese nell’accesso alla piattaforma stessa? Sono domande che troppo spesso non trovano risposta”. Lo scrivono in una nota congiunta il segretario del Pd, Nicola Zingaretti e il membro della presidenza del Pse in rappresentanza del Partito Democratico, Maurizio Martina.

 

“Noi crediamo che questo processo di cambiamento debba tutelare i lavoratori, le imprese e i consumatori molto più di quanto non stia avvenendo – spiegano gli esponenti dem – e sappiamo che queste regole possono e devono essere definite a livello europeo stabilendo anche adeguati livelli di tassazione. È per questo che abbiamo proposto al PSE di assumere un’iniziativa, già a partire dalla sua prossima presidenza di inizio dicembre, a supporto al più presto delle istituzioni europee perchè emanino le norme necessarie nei confronti delle grandi piattaforme digitali per regolamentare l’uso e l’accesso ai dati, per impedire – aggiungono Zingaretti e Martina – l’abuso di posizione dominante e per garantire livelli di tassazione equa. Crediamo che l’innovazione tecnologica, che può migliorare la vita di tutti, debba essere messa al servizio di uno sviluppo giusto ed equilibrato e questo obiettivo passi anche attraverso questa importante battaglia”.