Maurizio Martina
Maurizio Martina (Foto: Imagoeconomica)

Il Pd non arretrerà di un centimetro per portare a casa una legge sullo Ius soli, promette il vicesegretario dem Maurizio Martina. «E mentre lavoriamo a questo obiettivo, assistiamo all’inciucio populista di destra tra Lega e Movimento cinque stelle».

Lo scontro sul provvedimento è stato brutale, al Senato. Come lo giudica?

«Un’indegna, inaccettabile bagarre. È intollerabile che la Lega cerchi di ostacolare una discussione in Aula, la democrazia vive del confronto e di regole. Queste provocazioni sono andate oltre la soglia di guardia. E quanto accaduto a Valeria Fedeli è il frutto di atteggiamenti radicali e intolleranti, da condannare. Non ci fermeranno, comunque».

E una scelta impegnativa, in questa fase storica così turbolenta, dove il dibattito sull’immigrazione è acceso e le ricette in Europa assai diverse tra loro. È la direzione giusta?

«Lo è. Non mi sfugge che si tratta di una decisione che in Europa si segnala come coraggiosa. Ma è un modo per dare a bambini e ragazzi che sono già italiani la piena cittadinanza: devono avere gli stessi diritti e doveri dei miei figli».

La maggioranza renziana sta dando il meglio di sé nel campo dei diritti, a suo avviso?

«Rivendico e non da oggi le scelte di civiltà che abbiamo compiuto. Di sinistra, democratiche e progressiste, compiute sulla frontiera dei diritti. Alcuni, da sinistra, accusano sempre il Pd, ma parlano i fatti».

La contrarietà dei cinquestelle, invece, cosa dimostra?

«C’è un tweet che ho appena letto che recita: “Il Movimento è la destra che non osa dire il suo nome”. È così, altro che francescani.”».

Volete portare questa legge a casa, anche a costo di mettere la fiducia?

«Penso che non dobbiamo escludere nulla».

Il terreno dei diritti può servire a ricostruire il centrosinistra assieme a Pisapia?

«Intanto lo Ius soli non è la scelta di una parte, ma più semplicemente la scelta giusta. Detto questo, leggi così si approvano se c’è un Pd forte. A chi a sinistra si è cullato nell’idea di dialogare con i cinquestelle, chiedo: pensate ancora che sarebbe meglio dialogare con loro che con noi? E ritenete ancora possibile confrontarsi con chi ha sostenuto che i gommoni nel Mediterraneo erano taxi? Ormai la virata a destra di Grillo, della Raggi e del Movimento è evidente».

Insisto: con Pisapia è possibile un accordo?

«Il Pd deve fare il suo lavoro di proposta. Dialogando, assumendosi le sue responsabilità, confrontandosi per il bene del centrosinistra. Noi non ci sottraiamo a un dialogo aperto».