Con Italicum preferenze e singoli candidati di collegio. Spariscono le liste bloccate. Ballottaggio è garanzia anti inciucio – @matteorenzi.

 

Intanto, nella newsletter di Matteo Renzi, viene pubblicato il fac-simile della scheda elettorale

“L’Italia va avanti, chi prova a interrompere tutte le volte il percorso delle riforme possiamo dire che, per il momento, non ce la fa”. Questo il commento del premier dopo il voto del Senato sull’Italicum – riforma delle elettorale -, interpellato dai cronisti al Forum di Davos. Il sì all’emendamento Esposito(*) è “un grandissimo risultato, ora la legge elettorale è molto più vicina”.

“Fatemi ringraziare le senatrici e i senatori, le deputate e i deputati. Oggi mattoncino in più nella costruzione delle riforme, le abbiamo promesse le stiamo facendo. La legge elettorale dopo la votazione dell’emendamento Esposito è molto più vicina, questo significa che l’Italia si avvia verso la possibilità di restituire ai cittadini il diritto di scelta”.

Ora il percorso della legge elettorale è in discesa? “In discesa non c’è mai niente nella politica italiana ma oggi la legge elettorale ha fatto un gran bel passo avanti al Senato, pero’ ancora decisi, pedalare perché c’è ancora molto da fare”. Lo afferma il premier Matteo Renzi in un punto stampa a Davos sottolineando come le riforme le facciamo “non perché vogliamo vincere una battaglia in Parlamento ma perche’ servono all’Italia”.

Quella di una parte della minoranza Pd sull’Italicum “è una posizione che non condivido e non credo la condividano neanche i militanti delle feste dell’Unita’, anche quelli che non hanno votato per me” perché diranno “se uno ha vinto poi deve lavorare”.

(*) L’emendamento Esposito – passato con 175 sì, 110 no e 2 astenuti – ha di fatto eliminato ben 35mila emendamenti di ostruzionismo all’Italicum. L’emendamento prevede, tra l’altro, un premio di maggioranza alla lista che ottiene il 40% dei voti; il ballotaggio; l’indicazione di 100 capilista, soglia minima del 3%, doppia preferenza di genere, nessuno può essere candidato in più collegi salvo i capolista nel limite di 10 collegi, clausola di salvaguardia al primo luglio 2016.

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“Con l’approvazione dell’emendamento Esposito è stato superato lo scoglio fondamentale e adesso il percorso della legge elettorale può proseguire lungo binari più certi. Ci vorranno ancora un po’ di ore, forse qualche giorno, ma il percorso dell’Italicum è messo in sicurezza. Il dato più importante è che il Porcellum viene superato e nasce finalmente una riforma elettorale condivisa da parti diverse dello schieramento politico: per la prima volta dopo tanto tempo non c’è più una legge approvata da una maggioranza politica, ma da una maggioranza istituzionale, come è giusto che sia”. Lo ha detto ai cronisti a Palazzo Madama il senatore Giorgio Tonini, vicepresidente del gruppo del Pd,

“I dissenzienti del Pd – ha ripreso Tonini, rispondendo ad una domanda – hanno espresso la contrarietà su un punto, pur apprezzando per la verità l’impianto complessivo della legge. Ora quel punto è superato e dunque penso e spero che si possa andare avanti insieme per valorizzare il grande cambiamento che questa riforma comporta. Avremo già la sera delle elezioni la certezza di chi governa, maggioranze omogenee e non più maggioranze spurie, come è successo in questa legislatura. E la scelta torna ai cittadini: la gran parte dei deputati sarà eletta con le preferenze e una parte con i collegi plurinominali. Un sistema nuovo, davvero adatto all’Italia – ha concluso Tonini – che consente al Paese di guardare con più fiducia al futuro”.