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La decisione assunta dalla Regione Emilia Romagna di distribuire, dai primi di ottobre, la pillola RU486 nei consultori regionali va nella giusta direzione per una piena applicazione della Legge 194.

L’assessore alla salute Raffaele Donini e il Presidente Stefano Bonaccini hanno dato concreta prova di come si possa tutelare il diritto all’autodeterminazione delle donne, tutelando la loro salute.

Una scelta politica che si contrappone a quanto accade nelle regioni governate dalla destra. In Liguria, Umbria e Marche un alto numero di obiettori di coscienza e una serie di iniziative rendono difficile, se non impossibile, il percorso per una piena applicazione della 194.

La distribuzione della RU486 all’interno dei consultori fu un’opportunita, promossa durante la pandemia nel 2020 con il Ministro della salute Roberto Speranza. Una decisione che amplia la possibilità per le donne di esercitare un diritto che deve essere garantito, secondo quanto previsto da una legge dello Stato”.

Così, in una nota, Sandra Zampa, responsabile Salute nella segreteria nazionale del Pd.