“Mi rivolgo ai sindaci di centrodestra e ai governatori Zaia e Toti, perché battano un colpo anche loro a favore del Mes”. In un’intervista a Repubblica, Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente di Ali (l’associazione dei sindaci civici e di centrosinistra), dopo la lettera – di cui è promotore – di 300 sindaci al governo e al Parlamento per usare subito i 36 miliardi del Mes per la sanità, invita anche i governatori e gli amministratori di centrodestra e grillini ad aderire all’appello. “Chi deve affrontare l’emergenza Covid nelle città, sa che non si possono fare chiacchiere né restare paralizzati per le ideologie”.

 

Un appello al governo e al Parlamento firmato però solo dai sindaci di centrosinistra.

“La lettera per il Mes è stata sottoscritta da circa 300 sindaci progressisti, ricorda Ricci, che aggiunge di essere convinto “che tutti gli amministratori siano d’accordo, perché conoscono i bisogni dei loro Comuni nel momento in cui crescono i contagi».

L’invito a firmare l’appello anche a sindaci e presidenti di Regione di centrodestra

“Mi rivolgo a Luca Zaia e a Giovani Toti, in particolare, governatori del Veneto e della Liguria affinché battano un colpo”, chiarisce Ricci, ricordando ancora che “i 36 miliardi del Mes sarebbero a disposizione subito”, e che il momento è tale da dire davvero “basta ideologia e posizioni preconcette”.

 

“Se si vogliono affrontare le emergenze del Covid e tutelare la salute” occorre “mettere da parte le posizioni ideologiche e incomprensibili dei partiti di appartenenza, in particolare del Movimento 5Stelle e della Lega”.

 

Netta infine la presa di posizione sul no al Mes del M5S: “Siamo in emergenza. Quando si è in emergenza, si trovano le risorse per fronteggiarla e questi discorsi non valgono nulla. Sono chiacchiere”.